Il nome di Antonio Ingroia continua ad essere accostato alle diverse coalizioni politiche. Dopo essere stato corteggiato da Grillo e Di Pietro, ipotesi che Ingroia s’è affrettato a smentire, il nome dell’ex procuratore aggiunto di Palermo è stato avvicinato al Quarto Polo di Gallino, Ginsbourg e Revelli, tanto che 1 dicembre Ingroia sarà a Roma per la manifestazione “Cambiare si può!“, dove oltre ai promotori di Alba ci sarà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. E proprio del nascente movimento promosso da de Magistris, secondo quanto riportato da la Repubblica e il Mattino, Ingroia sarebbe il futuro candidato premier.

L’ex sostituto procuratore – stanco di essere tirato in ballo dalle diverse forze politiche del Paese – è tornato in Italia dal Guatemala e ha garantito che il 1 dicembre sarà presente al teatro Vittoria di Roma per tenere a battesimo il manifesto lanciato all’inizio dei novembre da Gallino e Revelli e fortemente sostenuto proprio dal sindaco di Napoli. Dodici giorni dopo, de Magistris lancerà nome, simbolo e prime candidature della lista arancione e sarebbe intenzionato a coinvolgere direttamente Ingroia, tanto da farne il candidato principale.

Uno dei nomi forti accostati al nascente movimento di de Magistris era quello di Giuliano Pisapia. La convergenza con il sindaco di Milano, che ieri ha formalizzato il suo invito a votare Nichi Vendola alle primarie, sembra fallita: Pisapia avrebbe voluto che l’operazione avvenisse di concerto con il Pd, e il suo endorsement nei confronti di Vendola ne è la prova. Ora il candidato in grado di fare la differenza in termini di voti per il movimento arancione sarebbe proprio Ingroia. Resta da vedere se quello di de Magistris resterà un sogno o se questa volta l’ex procuratore di Palermo deciderà di schierarsi.