Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso la sua preoccupazione “per il persistere di intollerabili atteggiamenti omofobi che ledono i diritti e la dignità della persona e ai quali bisogna opporre un fermo rifiuto”. Lo ha espresso in un messaggio inviato al congresso di Arcigay. ”Il Presidente della Repubblica – si legge nel messaggio inviato a Marco Coppola, della segreteria nazionale di Arcigay – rivolge il suo augurio di buon lavoro all’Assise, auspicando che da essa possano scaturire elementi utili e significativi per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea contro ogni discriminazione inerente alla identità sessuale. Perciò è importante che la battaglia contro l’omofobia e le discriminazioni che ne derivano non sia condotta solo ad opera di meritorie avanguardie, ma divenga un ben più vasto impegno civile”.

Le sue parole giungono dopo che il 22 novembre un ragazzino di 15 anni si è tolto la vita perché vittima di insulti omofobi. Dure le parole della madre alla fine del funerale: “Lo hanno crocefisso come Gesù: ora voglio giustizia. La mia forza sono gli amici veri, quelli che lo hanno diffamato li voglio fuori”.