La comunità Lgbt si è ritrovata a Roma per ricordare Andrea, il ragazzo quindicenne che si è suicidato nei giorni scorsi, con un corteo non autorizzato. Additato da alcuni compagni come gay, qualcuno aveva persino creato un falso profilo Facebook per denigrarlo. “L’omofobia – racconta Filippo, presente all’iniziativa – è uno degli elementi che hanno portato a questo epilogo tragico e noi abbiamo il dovere di esserci e di ricordare”. La fiaccolata è stata anche l’occasione per sottolineare al parlamento l’importanza della legge contro l’omofobia, due volte bocciata dal legislatore. Alla fine i quasi mille partecipanti si sono ritrovati davanti al liceo Cavour: all’interno gli studenti che, da giorni, occupano il liceo; fuori la comunità Lgbt e un cancello a separarli. C’era chi solidarizzava con i ragazzi occupanti contro i tagli alla scuola e chi chiedeva un ricordo collettivo di chi, oggi, non c’è più. La procura di Roma ha già avviato un’inchiesta sul suicidio ma al momento non ci sono indagati o ipotesi di reato di Nello Trocchia

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