Giovanni Vantaggiato processato con giudizio immediato. E’ la richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce per l’imprenditore 68enne di Copertino, reo confesso dell’attentato alla scuola Morvillo di Brindisi, nel quale il 19 maggio perse la vita la studentessa sedicenne Melissa Bassi. Lo ha annunciato il procuratore della Repubblica di Lecce Cataldo Motta. Il giudizio immediato è stato chiesto al gip Ines Casciaro dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi che ha coordinato l’inchiesta sull’attentato.

Vantaggiato si trova in carcere dallo scorso 7 giugno, quando, reo confesso, ha ammesso di aver progettato e portato a termine la strage per vendetta. Secondo la Dda non ha agito da solo, ma aveva dei complici. I reati di cui viene accusato gli sono infatti contestati “in concorso con ignoti”. Secondo quanto accertato dalle indagini, Vantaggiato si recò davanti all’istituto professionale Morvillo-Falcone la notte precedente alla tragedia. Ha trasportato con un cassonetto a rotelle l’ordigno da lui fabbricato e poi fatto esplodere con un telecomando l’indomani mattina all’ingresso della scuola.

Nei giorni scorsi il sostituto procuratore di Brindisi Milto De Nozza ha anche inviato alla Procura di Lecce il fascicolo relativo al tentato omicidio contestato a Vantaggiato ai danni dell’imprenditore di Torre Santa Susanna Cosimo Parato, il 24 febbraio 2008. I due fascicoli sono stati quindi unificati, prima della conclusione formale delle inchieste. Vantaggiato è accusato di strage aggravata dalla finalità terroristica e costruzione e possesso di ordigno micidiale in merito all’attentato di Brindisi, e di tentato omicidio pluriaggravato in merito al posizionamento di una bicicletta con esplosivo nel condominio in cui abita Parato a Torre Santa Susanna. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Franco Orlando, ha ora quindici giorni di tempo per chiedere al gip il rito abbreviato o il patteggiamento della pena. Il processo a carico di Vantaggiato potrebbe avere inizio già alla fine di gennaio.