Ci sarà anche l’ex ministro Giulio Tremonti in corsa alle regionali e alle politiche. Ma smarcato dal Pdl, con la sua Lista Lavoro e Libertà (3L), il movimento che ha fondato e che andrà alle elezioni della Lombardia, del Lazio e del Molise, così come parteciperà alla corsa per la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica. “In queste ore la macchina organizzativa è già in moto per selezionare candidati e per la raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste”, fanno sapere da 3L che assicura di presentarsi “con qualsiasi legge elettorale”. 

Quanto alle primarie del Pdl, ieri l’ex ministro a Omnibus, aveva già chiarito l’argomento non lo interessava. “Così come erano state messe – ha detto-  le primarie potevano essere interessanti e fermo restando ai principi del Ppe e a non passare dall’altra parte, pensavo che aprissero un ampio spazio di discussione e invece, per come sono state scritte, sono dentro il Pdl e devi giurare che ‘non avrai altro Angelino al di fuori di Alfano’ quando poi lo stesso Alfano si svincolerà dal Pdl perché ne cambierà il nome, il simbolo e quant’altro”. E conclude: “Confesso di avere zero interesso a questo tipo di attività che mi sembra di capire non ci sarà neanche visto i tempi e le tecniche strane. E poi non ho la minima intenzione di mettermi a discutere con apparizioni ultime che mi sembrano un po’ strane”, dice. Intende Samorì? “In generale..”, chiosa Tremonti.

Infine, in merito al suo rapporto con il suo ex partito, il Pdl, chiarisce: “Non è che io mi sia staccato, ho l’impressione che segua una dinamica diversa da quella in cui credo e che vedo”. Quanto allo spazio che intende occupare la sua iniziativa, Tremonti precisa: “Ho bisogno di almeno altri 10 giorni di tempo per capire in quale direzione andremo. Mi sembra serio aspettare, dato che il momento è molto serio. So che non andrò nel centrosinistra e che mi presenterò alle elezioni, ma ulteriori dettagli li avrò anche dopo la legge elettorale”.