Il “figlio del ventennio berlusconiano” ha deciso di replicare. Matteo Renzi, stuzzicato dai conduttori di Radio 105 sulla definizione usata dalla presidente del Pd nei suoi confronti, non ha esitato: ”Penso che la sinistra sia Obama, non Rosy Bindi”. Voilà. Senza giri di parole. “Credo che essere di sinistra – ha spiegato il sindaco di Firenze – sia cercare di fare come Obama, non come Rosy Bindi: fare come uno che ha osato, rischiato, si è messo in gioco contro il suo partito”.

Renzi in mattinata ha ribadito che se vince lui i democratici hanno più possibilità di vincere alle politiche. “Se vinciamo, i democratici avranno più chance di vittoria alle elezioni ha dichiarato al Corriere.it – e torneranno a far sperare gli italiani. I sondaggi dicono che il Pd avrebbe capacità di appeal molto più forte“. In vista delle primarie del centrosinistra, il sindaco di Firenze ha detto di “puntare al ballottaggio” e ha ricordato che l’appuntamento di domenica “sarà fondamentale, perché i sondaggi ci danno lì lì, ma siamo sotto appena di qualche punto percentuale”.

Il governo che Matteo Renzi spera di guidare, vincendo primarie ed elezioni politiche, “dovrà essere di evidente caratura tecnica, se possibile superiore alla caratura del governo di oggi”. Per Renzi la “caratura internazionale del presidente Monti è fuori discussione, ma sul governo una discussione si può aprire: tutti nomi di altissimo livello, ma la realizzazione di quello che dovevano fare in molti settori lascia a desiderare”. Per esempio, ha detto il sindaco di Firenze, “la lotta alla burocrazia non è stata fatta, e anche la famosa riforma delle Province è poco più di una barzelletta”. Renzi ha concluso spiegando che, a suo parere, “Monti non è spendibile per il governo, ma per tutto il resto è un punto di riferimento per istituzioni italiane ed estere”.