Il generale Nicolo’ Pollari, già numero uno dell’ex Sismi il servizio segreto militare, è indagato in un’inchiesta a Napoli su rapporti tra ufficiali della Guardia di Finanza e un immobiliarista napoletano. Le Fiamme Gialle  hanno eseguito un decreto di perquisizione firmato dal pm Henry John Woodcock. Pollari è indagato per l’ipotesi di reato di corruzione. Perquisizioni sono state disposte dalla Procura anche nei confronti del generale Walter Cretella Lombardo, comandante della regione Gdf del Veneto, e dell’immobiliarista Achille D’Avanzo. L’indagine riguarda presunte irregolarità sia nell’affitto a Napoli di immobili destinati alla Finanza, a un prezzo ritenuto esorbitante, sia l’acquisto di immobili a Roma a prezzi inferiori al loro reale valore. Farebbe riferimento a quest’ultimo filone il coinvolgimento di Pollari, attualmente consigliere di Stato, e di Cretella Lombardo. 

Per Pollari la Cassazione il 19 settembre scorso ha ordinato un nuovo processo d’appello per il caso del sequestro dell’imam Abu Omar. Il nome dell’alto ufficiale era comparso anche nelle carte dell’inchiesta San Raffaele per la vendita a prezzo di favore di una villa. Una cimice messa dalla Procura di Milano nel 2005 dentro l’ufficio del fondatore del San Raffaele, don Luigi Verzè, aveva svelato i rapporti che il sacerdote aveva con l’ex capo dell’ex Sismi. 

L’indagine è scaturita dall’inchiesta condotta dal pm Woodcock sul parlamentare Alfonso Papa (attualmente sotto processo davanti al Tribunale di Napoli). Al centro dell’indagine la vendita di alcuni immobili, tra cui un appartamento a Campo de’ Fiori. Nel decreto di perquisizione si fa riferimento a una “triangolazione” tra D’Avanzo, Pollari e Lombardo Cretella per la vendita di immobili a un prezzo ritenuto di gran lunga inferiore a quello di mercato. A quanto si è appreso, alcuni contratti di compravendita sono stati stipulati da familiari dei due alti ufficiali. Quanto agli immobili, definiti prestigiosi, dati in fitto alla Guardia di Finanza di Napoli, secondo l’ipotesi accusatoria i canoni di locazione sarebbero molto superiori a quelli giudicati congrui dall’Agenzia del Demanio. Agli atti dell’inchiesta figurano le relazioni del Comandante regionale che giudicava convenienti i contratti. 

“Sono purtroppo ormai abituato alle iniziative varie che in qualche modo vedono coinvolta la mia persona su fatti e situazioni clamorosamente estranee ad ogni mia forma di coinvolgimento o di responsabilità”.dice all’Adnkronos Pollari. “Ho appreso con profonda sorpresa e con profondo dispiacere – aggiunge l’ex capo del Sismi- di essere evocato in una vicenda che non conosco, alla quale sono assolutamente estraneo e rispetto alla quale, con riferimento a taluno dei nominativi evocati, non ho neppure elementi di occasionale conoscenza”. “Effettivamente conosco talune delle persone indicate e con le medesime ho semplicemente dei rapporti di civile simpatia ed amicizia. Tutto ciò che riguarda vicende in qualche misura afferenti questioni relative ad ambiti che vadano al di fuori dei consueti rapporti, sempre se e quando vi sono stati, è concepito e strutturato in termini etici, trasparenti e incontrovertibilmente legali. Di tutto ciò – precisa – per qualsivoglia aspetto sono in grado di fornire ampia e circostanziata prova. Sempre”. “Come cittadino e come pubblico funzionario sono abituato al rispetto della legge e delle istituzioni repubblicane. Anche in questo caso il mio contegno sarà coerente con questa linea, non avendo io nulla di cui preoccuparmi, da temere o anche solo di considerare poco etico. Sarà mio dovere e mia premura -conclude- dimostrare ciò in tutte le sedi competenti”.