La riforma del condominio è stata approvata dalla commissione Giustizia del Senato. Il provvedimento entrerà in vigore sei mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La norma modifica gli articoli del Codice Civile dal 1117 al 1138. Le principali novità riguardano il rafforzamento dell’azione contro i morosi, la figura dell’amministratore di condominio e l’impossibilità di vietare per regolamento la presenza degli animali domestici.

I 10 principali punti della riforma del condominio:

  • Amministratori di Condominio: dovranno obbligatoriamente essere in possesso di un diploma delle superiori e della polizza Rc professionale. Sarà obbligatorio anche seguire il corso di formazione iniziale e gli aggiornamenti periodici. Uniche deroghe: se l’amministratore di condominio ha svolto questa funzione per almeno un anno nell’ultimo triennio potrà fare a meno del diploma e del corso di formazione iniziale. Inoltre, se si tratta di uno dei condòmini non è necessaria né la Rc né la formazione periodica. L’amministratore verrà rinnovato automaticamente ogni anno, salvo che l’assemblea decida di dimissionarlo
  • Contabilità trasparente: l’amministratore di condominio sarà obbligato a redigere una contabilità trasparente, con registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota esplicativa della gestione. I condòmini potranno verificare i giustificativi di spesa in ogni momento.
  • Morosi: l’amministratore di condominio sarà obbligato a chiedere il decreto ingiuntivo per i morosi entro sei mesi dal consuntivo in cui sia indicata la spesa non pagata.
  • Parti comuni: sarà possibile modificare la destinazione d’uso delle parti comuni, con l’80% dei condòmini e dei millesimi.
  • Installazione impianti: per installare sull’intero edificio impianti di fonti rinnovabili, ricezione televisiva e videosorveglianza sarà necessario il consenso della maggioranaza dell’assemblea, con almeno 500 millesimi. Gli impianti individuali sono leciti, salvo la salvaguardia del “decoro architettonico”.
  • Riscaldamento centralizzato: sancito il diritto a distaccarsi dal riscaldamento centralizzato, solo se non emergano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condòmini.
  • Animali domestici: non sarà più possibile vietare per regolamento la detenzione di animali domestici.
  • Violazione del regolamento: si pagherà una sanzione di 200 euro che può salire a 800 in casi di recidiva.
  • Scale e ascensori: la spesa sarà suddivisa calcolando per metà il valore millesimale e per l’altra metà il piano in cui si trova l’abitazione.
  • Assemblea condominiale: per la seconda convocazione è necessario almeno un terzo dei condòmini e dei millesimi. Le impugnazioni delle delibere possono essere fatte solo dai condòmini assenti, dissenzienti o astenuti. L’assemblea può essere convocata anche nei giorni di feste religiose.