Ho saputo di qualcuno – per ora ancora pochi – che alle elezioni prossime pensa di votare Movimento 5 stelle e qualcuno che pensa di votare per una lista “a sinistra di Sel” che però intanto questa domenica 25 novembre andrà a votare alle primarie del centrosinistra.

Il ragionamento è interessante e non è un gioco tattico diabolico. Vanno alle primarie chi perchè non vuole Renzi chi perchè non vuole un Monti bis e vedono nel voto alle primarie (principalmente nel voto a Vendola, ma non solo) un modo per tenere aperte delle porte verso possibili scenari alternativi. Dovrebbe infatti essere evidente – anche se nessuno lo dice – che più gente andrà a votare alle primarie e più sarà possibile contrastare la “superporcata” di riforma elettorale che vogliono fare (Napolitano, Udc, Pdl, Lega in primis, ma con qualche sponda anche in area Pd).

Alludo alla riforma elettorale che togliendo di fatto il premio di maggioranza consegnerebbe il governo a una specie di coalizione eterogenea centrista da negoziare dopo il voto. Insomma primarie o Monti bis. Poi dopo le primarie uno può anche rimettersi nell idea di appoggiare 5 stelle o comunisti, se aveva questa idea. Lo so che firmerebbe una carta di intenti che poi non rispetterebbe. Ma tutti sono liberi di cambiare idea, inannzitutto gli elettori. In questo ragionamento che sto facendo c’è rischio che resti su il Porcellum? Eh non è la fine del mondo, se si spingono i partiti a rendere “contendibili” dal basso i posti in lista e la loro classifica, attaverso per esempio primarie on line o simili.

Insomma che vuole un’alternativa, anche diversa da quella del centrosinistra, lo farà meglio se le primarie saranno partecipate e combattute.