Idee di cibo che come molte parole si confondono nel tempo della non comunicazione, dove solo un :) ti dà la certezza di un sorriso e un ;) della complicità scherzosa. Via, sù, non prendiamoci troppo seriamente per quel che non riusciamo più a dirci con semplicità.
Già un “vi voglio bene” chissà quante perplessità scatenerà. Eppure altro non ho da dirvi dopo troppi giorni di assenza.
Ma questo ho da darvi: siete sempre nei miei pensieri e per questo vi racconto il mio affettuosissimo “Passato di spinaci”.

Soffriggete cipolla bianca con porri e scalogni, dopo averli affettati finemente, fino al color dell’oro e poi fermate il tutto con spinaci ben mondati e abbondantemente lavati che, con quell’acqua grondante, fermeranno la leggera “soffrittura”.
Fateli cuocere aggiungendo lo stretto necessario di acqua ben calda insieme a poche patate affettate. Raggiunta la morbidezza di quest’ultime, fermate frullando il tutto molto finemente e arricchendo il passato che si verrà a formare di generosa ricotta, parmigiano a misura e un non-niente di noce moscata.
Impiattatelo ben caldo insieme a dei tocchettini di pane fritto nell’olio. 

Poi, se carnivori, non perdete l’occasione di saltare in un padellino dei fegatini di pollo, senza i loro cuori, per poi tritarli e, in misura di un cucchiaio a testa, di usarli come ulteriore condimento di questo passato di spinaci.
Per i vegetariani che volessero aggiungere una virgola a questa minestra, che è già molto buona nella versione base, posso suggerire di gratinare su un padellino un sottilissimo strato di parmigiano grattugiato e di frantumarcelo dentro una volta divenuto, raffreddando, vetroso.
Buon appetito e buona vita a tutti.