Cinque anni dopo l’inizio della crisi finanziaria, la Bundesbank continua a vedere elevati rischi per le banche tedesche e attacca la Spagna e l’Italia. “I rischi riguardanti il sistema finanziario tedesco non sono diminuiti rispetto all’anno precedente”, ha detto la Banca centrale tedesca nella sua relazione di stabilità finanziaria presentata oggi a Francoforte. Ed ha sottolineato come la minaccia più grande per la Germania è la crisi del debito in Europa: “Un peggioramento della crisi del debito sovrano incide anche sul sistema finanziario tedesco”.

E quando si parla di debito, si punta il dito su paesi in difficoltà come appunto Italia e Spagna. Ma gli esperti tedeschi assicurano che esistono anche altri rischi derivanti dai bassi tassi di interesse, dall’elevata liquidità e dallo sviluppo del mercato immobiliare. Il membro del board della Bundesbank, Andreas Dombret, avverte: “Le esperienze negli altri Paesi mostrano come l’assetto finanziario con tassi bassi e liquidità elevata influenza i mercati immobiliari”.

Nel complesso, la Bundesbank ritiene che il sistema bancario tedesco si stia scontrando con una serie di rischi significativamente più alti oltre a quelli relativi alla crisi finanziaria e al debito sovrano. Tuttavia, Dombret crede che ora la banca tedesca sia più preparata: “A distanza di cinque anni dall’inizio della crisi finanziaria globale, il sistema finanziario tedesco è diventato molto più robusto”. Tanto Dombret quanto la vicepresidente della Bundesbank Sabine Lautenschlager insistono nel dire che la crisi “non si può risolvere a lungo termine con l’aiuto della macchina per stampare soldi”, alludendo al controverso programma di acquisto di debito illimitato della Bce. Concludendo, Dombret ricorda come “gli effetti indesiderati di stabilizzazione a breve termine potrebbero mettere a repentaglio la stabilità finanziaria nel medio-lungo termine”.