“Chi è Passera? Non lo conosco”. E’ la frase polemica che Renato Brunetta, relatore alla Camera sul ddl stabilità, ha pronunciato durante il talk show politico “In Onda”, su la7. L’esponente del Pdl ha espresso critiche caustiche contro il governo Monti e, in particolare, sull’attuale Ministro dello Sviluppo Economico. “Passera, o quella cosa chiamata Passera, ho dei dubbi che sia stato un grande banchiere”, ha infierito Brunetta. L’ex Ministro per la Pubblica Amministrazione ha così giustificato il suo feroce commento: “Noi siamo stati mandati a casa perché non eravamo capaci di fare lo sviluppo e da quando siamo andati via noi c’è stato l’inviluppo, l’avvitamento carpiato per quanto riguarda la crescita”. E ha precisato: “Ci dovrebbe essere un ministro dello sviluppo che però non porta sviluppo ma porta un avvitamento, come hanno detto il Fondo Monetario, la Banca d’Italia e l’Istat. E ciò vuol dire che quel ministero è vuoto”. Il parlamentare ha poi difeso Marchionne e ha espresso un giudizio più dettagliato sul governo tecnico. “I ministri veri sono quelli eletti dal popolo. Quelli non eletti sono finti. Questa è la democrazia” – ha affermato – “Normalmente i ministeri non hanno un’anima. I ministri servono per dare un’anima alla tecnocrazia. Col governo dei tecnici, l’anima non c’è neanche da parte del ministro”. E ha aggiunto: “Grilli non ha un’anima, è un tecnico