“Questa non è lotta politica. E’ premeditato omicidio politico”. Antonio Di Pietro alza i toni, dal suo blog, a proposito delle voci di un ormai prossimo scioglimento dell’Italia dei Valori. “Esattamente ciò che avevo denunciato anche giorni addietro in una mia accorata intervista su Il Fatto quotidiano, allorché dissi che alcune mirate calunnie stavano facendo morire il partito. Mi viene davvero voglia di urlare una volta per tutte: e mo’ basta con tutte queste sciocchezze”, aggiunge l’ex pm che si dice “ben conscio che i signori della disinformazione e del killeraggio politico si devono liberare dell’Italia dei Valori prima delle prossime elezioni nazionali”. Per il leader Idv “il motivo è semplice e banale: sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che Idv possa tornare ancora una volta in Parlamento”. Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui il presidente dell’Idv interviene attraverso il suo blog: prima per replicare alle accuse sul patrimonio immobiliare rivoltegli dopo un’inchiesta di Report, poi per respingere gli attacchi arrivati anche dalla satira di Maurizio Crozza.

E’ per evitare questo, aggiunge Di Pietro, che “addirittura stanno arzigogolando una nuova legge elettorale, cucita a misura solo per evitare che Idv, e solo Idv, possa raggiungere il quorum. La lotta politica mi sta bene, a patto però che essa venga giocata senza colpi proibiti e senza trucchi, tipo quest’ultima boiata informativa secondo cui io starei sciogliendo il partito: ballon d’essai lanciato appositamente per indurre i simpatizzanti, dirigenti e quadri operativi del partito a sciogliere le righe e andare tutti a casa”. Perché, è la convinzione dell’ex pm, “l’Italia dei Valori è una formazione politica scomoda alle politiche dell’inciucio, finora portate avanti a destra e a sinistra, e quindi un nostro forte successo elettorale e la conseguente massiccia nostra presenza in Parlamento, nella prossima legislatura, impedirebbero al centrosinistra di fare alleanze con chi ha fatto comunella in tutti questi anni, prima con il governo Berlusconi e ora con il governo Monti. Parlo dell’Udc se non si è capito, la cui mission è stare al governo, non importa se con la destra o con la sinistra purché ci sia una poltrona da spartire”.

“Ad oggi né programmata né ideata un’intesa con il Movimento Cinque Stelle”
Ma c’è di più. Di Pietro, alla fine, spazza via qualsiasi ipotesi di intesa con il Movimento Cinque Stelle: “Io e Beppe Grillo, in questi giorni, non ci siamo nemmeno sentiti – scrive sul blog il leader dell’Italia dei Valori – ma immagino che pure lui si stia facendo un sacco di risate leggendo e sentendo le mille ricostruzioni fantasiose circa il nostro comune futuro politico (che ad oggi non abbiamo nemmeno ideato o programmato, ma di cui leggiamo ampie immaginifiche ricostruzioni da parte di variegati commentatori politici) e, soprattutto, percependo le paure che una tale eventualità incute al sottobosco della politica tradizionale”.

“Il successo dei Cinque Stelle ci stimolano a fare meglio”
Piuttosto il successo dei Cinque Stelle deve stimolare a fare meglio, secondo il presidente dell’Italia dei Valori: “Il successo di M5S, anche maggiore rispetto al nostro, non ci infastidisce affatto. Anzi ci stimola a migliorare, soprattutto con riferimento alle modalità di ricerca e selezione della classe dirigente, e a trovare sinergie in battaglie comuni. Per quanto mi riguarda, rimarrò alla guida di IdV fino a quando Dio e i nostri e iscritti e militanti lo vorranno”.

“Lo scioglimento dell’Idv è una boiata informativa”
Dunque lo scioglimento dell’Idv è una “boiata informativa”. “Questa mattina – chiarisce – ho appreso, leggendo la solita Unità e facendo finta di ascoltare il solito Tg4, che avrei lasciato al proprio destino l’Italia dei Valori per fondare un nuovo partito, di cui addirittura avrei già pronto il simbolo di colore viola che racchiude semplicemente la parola ‘Basta’. Ovviamente io non ne so nulla, come non sapevo nulla delle 56 case che di recente mi hanno falsamente attribuito, pur di farmi passare per palazzinaro”. “Ma una cosa è vera – aggiunge Di Pietro – anzi due: sto diventando davvero ‘viola’ di rabbia per le continue falsità e calunnie che mi vengono riversate addosso”.

“Per decidere le intese, attendiamo la fine delle primarie”
Così l’Italia dei Valori aspetta che il quadro politico si stabilizzi. “A livello nazionale, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta alla nostra proposta ma è nostra intenzione aspettare fino alla fine delle primarie di Pd, Sel e Psi, dato che al loro interno vi sono vistose divergenze sul futuro politico e programmatico che intendono portare avanti”. “Sia ben chiaro, però, che accordi di coalizione con noi vi potranno essere solo su base programmatica, come ad esempio: l’accettazione degli obiettivi dei nostri quesiti referendari, il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, una più equa ripartizione del carico fiscale, una maggiore attenzione al mondo del lavoro e, più in generale, una dichiarata esplicita discontinuità dalle attuali politiche del Governo Monti”, spiega l’ex magistrato. “Questo esecutivo, infatti, sta andando avanti solo a colpi di fiducia in Parlamento, in quanto nessuna forza politica approverebbe, nel merito, gli iniqui provvedimenti che sta emanando, tipo il ‘patto di stabilità’ attualmente in discussione”.

Donadi: “L’ennesimo tentativo di negare l’evidenza dei fatti”
Ma di nuovo Di Pietro finisce nel mirino delle critiche del capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, che già nei giorni scorsi ha usato parole di fuoco contro il leader del partito. ”L’ultimo intervento di Di Pietro sul suo blog è solo l’ennesimo tentativo di negare l’evidenza dei fatti” dice. “Un modo per rinviare – sottolinea – il confronto sul futuro politico di Idv e mettere, come sempre, tutti davanti al fatto compiuto. Per dirla in ‘dipietrese’: è vero o non è vero che nell’ultimo ufficio di presidenza, solo pochi giorni fa, ha proposto lo scioglimento di Idv? La sua intervista al Fatto, inoltre, gli interventi di Orlando e Zipponi di oggi, la ricostruzione assolutamente veritiera dell’Unità sul simbolo della nuova formazione politica (e non di una campagna referendaria come si tenta di far credere) rendono evidente che si sta andando verso lo scioglimento di Italia dei Valori in un nuovo contenitore che nulla ha in comune con la nostra storia degli ultimi dodici anni. A questo punto è chiaro che serve un chiarimento politico sul futuro di Italia dei Valori. Se il presidente vuole compiere questo passo ha il dovere di farlo seguendo le regole della democrazia politica, presentando il progetto agli iscritti. Non, come al solito, mettendo tutti davanti al fatto compiuto”.

Formisano: “Finalmente la linea politica giusta”
Le dichiarazioni di Di Pietro tuttavia sono piaciute a Nello Formisano,  responsabile Mezzogiorno dell’Italia dei Valori e segretario regionale del partito in Campania: “Finalmente la linea politica illustrata dal presidente Di Pietro, attraverso un lungo post appena pubblicato sul suo blog, è quella giusta e sulla quale si è sempre ritrovata la stragrande maggioranza dell’elettorato, dei miltanti e del gruppo dirigente dell’Italia dei Valori”. “Speriamo – conclude – che non cambi nuovamente idea”. Intanto il senatore Stefano Pedica annuncia una manifestazione pro Di Pietro: “Una manifestazione dal titolo ‘Ripartire’, per dire forte e chiaro che Antonio Di Pietro resta il nostro leader. A questa giornata parteciperanno non solo tanti militanti e simpatizzanti ma soprattutto la società civile composta dalle famiglie, dai lavoratori in lotta, dai giovani”.