In un precedente post ho evidenziato come, in un periodo di durissimi tagli per i cittadini italiani, la giustizia amministrativa (di cui fanno parte sia Filippo Patroni Griffi che Antonio Catricalà, entrambi consiglieri di Stato e, rispettivamente, ministro per la PA e sottosegretario alla PCdM) si sia concessa da sola, con una mera delibera interna, un arrotondamento di qualche milione di euro (in 3-4 anni) da dividersi tra pochi privilegiati, nel silenzio del ministro Patroni Griffi che, all’epoca, era presidente dell’Associazione dei magistrati del Consiglio di Stato.
Ma c’è un secondo aspetto che, francamente, mi lascia ancora più perplesso. Abbiamo visto che tipo di reazioni abbia provocato la soppressione dei tribunali di piccole dimensioni (ipotesi che pure mi trova d’accordo), presentata come una inevitabile misura per tagliare costi non più sostenibili. Ed allora, perché il governo non ha pensato ad accorpare (od abolire) anche i Tribunali Amministrativi Regionali?

Qualche numero: il TAR Val D’Aosta produce meno di 100 sentenze (l’anno!), i TTAARR Umbria, Marche, Basilicata, Abruzzo-L’Aquila, Abruzzo-Pescara, Emilia Romagna-Bologna si attestano sulle 500 sentenze l’anno,  i TTAARR Molise, Friuli Venezia Giulia,  Parma, e Trento non superano le 400. È giusto pagare decine di milioni di euro l’anno per strutture, utenze, personale per  tribunali amministrativi che producono così poco? Simili numeri, nei tribunali ordinari di media grandezza, si raggiungono … in una settimana (sic)!

Ed allora, non è arrivata l’ora di unificare le giurisdizioni, evitando inutili duplicazioni (che non trovano corrispondenza nella maggior parte dei Paesi europei)? L’idea non è mia: addirittura il vice presidente del CSM, Michele Vietti, ha rilevato di recente l’inopportunità di un sistema così complesso.
Per il momento, anche senza alcuna legge, sarebbe ben possibile che in via transitoria i tribunali amministrativi regionali fossero ospitati in qualche stanza di ogni tribunale di capoluogo, eliminando milioni di euro spesi ogni anno per gli affitti, le utenze telefoniche, la luce, i condizionatori, gli autisti, ecc. ecc. Quante stanze occorreranno mai per ospitare un tribunale amministrativo che emette, ogni anno, all’incirca 500 sentenze? Perché il ministro Patroni Griffi non dice nulla in proposito?