E’ molto deprimente trovarsi, nel 2012, a dover scrivere delle cretinate di Forza Nuova.

Io quelli non li ho capiti mai. E sì che ho letto pure Evola e Pound, Hamsun e LaRochelle, ma non c’ho trovato spunti per rasarmi la testa.

Non capisco quale “onore” ci sia nell’andarsene al Cassero quatti quatti nella notte ad attaccare ridicoli manifesti con le parole scritte a saettina. Così faceva un amico, sui muri del bagno del liceo, poi ha smesso, si è messo a studiare, e ora fa lo psicologo.

Dice lui, sulla faccenda, che da almeno 200 anni, in filosofia, è nota l’illogicità del concetto di contro natura, che la natura non può inventare il suo contrario e allora tutto è naturale, purtroppo anche la violenza e per fortuna anche l’ amore. La faccenda della perversione, di freudiana memoria, quella la psicologia l’ha mollata da un bel pezzo, scovando nell’etichetta di perverso, solo la traduzione del “peccato”.

Resta cosi che siamo uomini, e non ci distinguiamo fra gay ed etero, ma fra asini di natura e cervelluti. Così per scienza e tradizione.