Chissà se anche il commento sulle sue dimissioni se lo e’ scritto di mano sua. “Giusto”, commenta l’utente Cervia Politica. Alla fine infatti Ercole Massari ha ceduto e si è dimesso da presidente del consiglio comunale dCervia. Consigliere da 40 anni in quota Pci-Pds-Ds, dal 2009 eletto nelle file del Partito democratico, negli ultimi giorni si era scoperto che, con i nomi più disparati, il politico romagnolo aveva aperto decine e decine, forse 50 pagine Facebook, con cui difendeva l’operato della maggioranza nel Comune di cui faceva parte. Niente di illegale, per carità, ma l’imbarazzo e’ stato forte nella cerchia democratica della zona. Il Pd gli ha chiesto così di farsi da parte. E lui e fedele al partito nella vita reale, come sul Web, ha obbedito.

Il suo commento sull’addio a quella poltrona di presidente, stavolta nella pagina Facebook a suo nome, e’ arrivato ieri sera verso le 9 e mezza. Poche righe per dire addio a malincuore alla sua carica. “Quando uno che è dentro il tuo partito, ti scrive ‘dovresti fare un passo indietro’, e il resto del partito, non insorge, anzi, altri si accodano, quello è il momento dei gesti significativi: vedete, ragazzi, c’è anche il momento delle riflessioni”. Un gesto, secondo Massari, fatto per difendere la sua giunta.

Nel pieno della piccola bufera scatenatasi nella cittadina della Riviera, Massari aveva spiegato: “Non sopporto gli attacchi gratuiti e le pesanti offese contro il sindaco e l’amministrazione, che spesso vengono lanciati su Facebook. Mi sentivo in dovere di rispondere anche con altri profili, per giustificare il mio punto di vista”, ammetteva l’amministratore al Resto del Carlino. “Tuttavia, io mi limitavo ad alimentare dialoghi tra il serio e il faceto, e mai lanciavo insulti, come invece fanno altri cervesi”.

Poi Massari nella stessa intervista spiegava come era riuscito ad avere tanti account: “Quelli delle attività commerciali erano facilmente riconducibili al sottoscritto: non è un segreto che io sia il titolare del Centro di equilibrio energetico e di un mercatino dell’usato a Cesenatico. Inoltre, ero a conoscenza delle password di mio fratello Nino Massari, di mio figlio Alessandro e della mia socia Fabiola Boschetti, etalvolta scrivevo al posto loro”.

Poi c’e’ la questione di Cervia Politica, l’utente misterioso che dopo le dimissioni commenta nella pagina del presidente dimissionario: “Mi auguro che il prossimo presidente del consiglio comunale sia una persona seria e preparata come Ercole Massari”. Ma Massari allontana ogni sospetto: “Cervia Concreta è legato a me. Nego, invece, di essere dietro Cervia Politica, così come so che Selvaggia Santini, Concetta Artusi e altre numerose ragazze accusate di essere dei miei fake sono in realtà persone in carne e ossa, con le quali non c’entro nulla”.

Eppure appena il 3 ottobre scorso, un altro commento nella pagina Facebook Cervia Politica incuriosisce: “Cervia politica sente il dovere di ringraziare Ercole Massari per questi 40 anni di sevizio civico alla città come consigliere comunale, come capogruppo pci – ds- pd ed infine presidente del consiglio comunale”. Poi il commento di alcune settimane fa proseguiva negli elogi:”Oggi Ercole Massari ha dichiarato che non si candiderà alle amministrative 2014 dimostrando ancora una volta la sua grande fiducia nei giovani che come lui ama dire ha allevato . La città al di la del colore politico, ringrazia”. 

Qualunque sia l’identità di Cervia politica il Pd ha deciso che oggi il gioco di Massari deve finire, non sia mai che gli imbarazzi arrivino fino alla segreteria a via del Nazareno. E alle primarie Pd il politico dimissionario, vedere la sua pagina Facebook per credere, appoggia proprio Bersani.