Il titolo, prima che qualcuno eccepisca, è una citazione affettuosa e voluta della storica ed omonima rubrica di Cuore. Quella con la quale, i più vecchiotti la ricorderanno, Michele Serra e soci proponevano ogni settimana la “recensione” un oggetto improbabile, dall’ombrello a forma di papero disponibile in due colorazioni al nettalingua tascabile. Saremo nostalgici, ma è quel che ci è venuto in mente questa mattina, quando scartabellando tra quel che si poteva trovare al Salone del Gusto di Torino (da oggi a lunedì 29 al Lingotto) ci siamo imbattuti nientemeno che in lei, la birra spalmabile.

L’imperdibile prodotto è frutto della joint venture fra due aziende di Rieti: la Cioccolateria Napoleone e il Birrificio Alta Quota (Cittareale). Si tratta di una sorta di gelatina dolce aromatizzata alla birra disponibile in due gusti, uno delicato e uno corposo. L’utilizzo consigliato è l’abbinamento a pane, crostini, antipasti di terra e formaggi, ma si può usare – spiegano – anche per guarnire dolci o torte.  A portare sotto la Mole la gelatina di birra sarà Claudio Lorenzini, del birrificio Alta Quota, il quale ha spiegato in sede di lancio, che “non è la prima volta (sic!) in Europa che si tenta di realizzare una birra non liquida, ma i test realizzati non andavano a buon fine perché l’abbinamento tra gli ingredienti non era vincente, mentre noi riteniamo di aver trovato la formula giusta”.

E così finalmente non dovremo più accontentarci di berla, la bionda, ma potremo portarcela dietro per consumarla (magari furtivamente) anche dove di pub e spine non c’è traccia. Mai più senza, appunto.  

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