Un’oggettiva dall’alto della torre Asinelli per riprendere un auto che lentamente percorre piazza di porta Ravegnana a Bologna nel 1966. La macchina da presa che segue le ore pomeridiane in cui si prepara la tavola del ristorante Buca Manzoni nell’autunno del 1959. Una cerimonia del partito comunista cubano agli albori del 1960 con Fidel Castro e Che Guevara a passeggiare tra la folla. Questo ed altro ancora il materiale che l’associazione Home Movies di Bologna propone al pubblico nella due giorni di Archivio Aperto (27 e 28 ottobre 2012) tra le stanze dell’Istituto storico Parri in via Sant’Isaia a Bologna e il Raum di via Ca’ Selvatica.

Quinta edizione basata interamente sulla presentazione e raccolta dei cosiddetti “filmini di famiglia” (Super8, 8mm, 9mm e 16 mm) che vede ancora la collaborazione strettissima tra l’associazione presieduta da Paolo Simoni e l’istituto storico bolognese intitolato a Ferruccio Parri che nel 2013 compirà 50 anni. Storia e memoria formeranno nuovo e proficuo connubio grazie all’immagine, possibile e disponibile, recuperata dal lascito dei privati cittadini o di grandi nomi del firmamento cinematografico colti a riprendere attimi all’apparenza futili, poi diventati testimonianza storica.

Così tra un dettaglio familiare e l’altro, ecco sbucare un’inedita e rilassata passeggiata di Che Guevara tra la folla de L’Avana, pochi mesi dopo la cacciata del tiranno Fulgencio Batista. Frammenti riportati alla luce dopo un’attenta analisi degli 8mm lasciati da Gianni Toti e Marinka Dallos (sabato 27 ottobre, ore 18.30 al Parri). Lui poeta, sperimentatore di tutte le scritture, inviato speciale, cineasta, infine videoartista. Lei pittrice ungherese, fondatrice del gruppo romano dei Romanaif. Gianni Toti (1924-2007) e Marinka Dallos (1929-1992) si conoscono nel 1949 durante l’incontro mondiale della gioventù a Budapest. Si sposano l’anno dopo. Vivono dapprima a Milano dove Toti è redattore per L’Unità, poi a Roma in quella casa a Monte Mario ricoperta sino al soffitto dai libri di Gianni e dalle tele di Marinka. Da quelle stanze, i due partono per innumerevoli viaggi mentali e reali da cui ritornano carichi di immagini e di storie. Alcuni di questi viaggi, di lavoro e di svago, in Ungheria, per esempio, o a Cuba, dove Toti incontra, filma e fotografa Che Guevara, sono documentati su supporto 8 millimetri. Gianni e Marinka si passano di mano in mano la macchina da presa, si ritraggono vicendevolmente, disegnano con uno sguardo composito scenari dal ‘pianetorottolo’.

Altro importante tassello della due giorni bolognese sono i Diaries dell’artista americano Ed Pincus (sabato 27, ore 15, Parri). Duecento minuti in 16mm, girato nei cinque anni tra il 1971 e il 1976, dove vengono registrati alcuni momenti della vita quotidiana di Ed e Jane Pincus, dei loro bambini Ben e Sami e dei loro amici dell’epoca. Il film è al tempo stesso un esperimento cinematografico, l’estremizzazione del desiderio di portabilità e leggerezza del cinema diretto e un esperimento esistenziale. Girato in un periodo in cui tutte le tensioni e aspirazioni emerse tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta si scontravano non più soltanto nello spazio sociale, ma nello spazio intimo delle relazioni interpersonali, Diaries testimonia le difficoltà del tentativo di forgiare una nuova vita che potesse conciliare al tempo stesso la scoperta della natura politica della vita privata e la contraddittoria espressione dei propri sentimenti ed esigenze interiori.

Ancora spazio, sabato 27 alle 21.30 per gli Hollywood Home Movies, filmati tratti dalle collezioni private di registi come Alfred Hitchcock (scene dal set di Blackmail, 1928; viaggio in treno con famiglia, 1929), Jean Negulesco (party nella villa sulla spiaggia di Anatole Litvak con James Stewart, Peter Lorre e altri attori famosi, 1940) e Fred Zinnemann (riprese nella Germania distrutta del Dopoguerra sul set The Search, 1947). Infine alle 22, Bologna ’67-’77 – Live Cinema, un live che nasce dalla proposta di due fratelli, Nicola e Vincenzo Bagnoli, autori di Bologna ‘67-’77, progetto editoriale e discografico dedicato a 10 anni di storia sociale, civile e urbanistica della città di Bologna. In questa serata il loro progetto si sposerà con i film dell’Archivio alla ricerca di un nuovo incontro tra immagini suoni e parole.

Spunto d’archivio per un altro importante appuntamento che nasce dalle giornate di Archivio Aperto e si concretizzerà in una mostra che si terrà in Sala Borsa a Bologna dal 16 novembre al 12 gennaio intitolata Cinematic Bologna. L’immagine della città nei film amatoriali girati dal 1950 al 1980.

Il programma prosegue domenica 28 con appuntamento clou la raccolta, dalle 11 alle 16.30 dei film amatoriali che verranno subito visionati dagli esperti dell’Associazione Home Movies, e fatti tornare a nuovo splendore. Un’attività, quest’ultima, che solo nel 2011 ha portato all’archiviazione di 2500 esemplari (di cui 1000 solo a Bologna) e che sta diventando punto di riferimento per molti altre città d’Italia a partire da Milano e fino alla Sardegna.

Informazioni su www.homemovies.it – 0513397243 info@homemovies.it