Sul nuovo logo per Roma Capitale, risultato della consultazione indetta da Alemanno per rinnovare l’immagine di Roma intesa come brand, c’è poco da dire.

Qui le amare considerazioni dell’Art Directors Club Italiano, l’associazione che riunisce i più quotati professionisti della creatività pubblicitaria. Ma ovunque nel web è montata un’ondata di sdegno per quello che perfino studenti delle scuole di grafica hanno considerato un lavoro dilettantesco.

La giuria ha scelto il soggetto di un’agenzia torinese per: “…la forza del richiamo alla tradizione classica, evidente tanto nella ricca iconografia del capitello quanto nello slancio della colonna sovrastata da una stilizzazione della leggendaria Lupa”. Banale il logo, banali le motivazioni. Se brand doveva essere, siamo culturalmente lontani mille miglia da loghi che hanno fatto storia come quello di New York, disegnato da Milton Glaser. E adesso dite la vostra.