Roberto e Maria Grazia hanno deciso di trasferirsi in Francia. Almeno fino a maggio 2013, si legge nel blog che hanno deciso di aprire. Già, perché Roberto e Maria Grazia sono online per raccontare la loro impresa: trasferirsi ad Avignone in bicicletta. Azione eclatante e anche faticosa, quella di pedalare sulle due ruote, soprattutto partendo da Bologna. Roberto è un editor free lance, Maria Grazia si è laureata da poco e lavorerà come assistente di italiano per il prossimo anno scolastico. “Qualche mese fa è arrivata l’occasione – cercata – di un lavoro in Francia. Abbiamo deciso di metterci in sella alle nostre biciclette e andare a vivercela. Per adesso sappiamo che ad Avignone rimarremo fino a maggio 2013 ma faremo di tutto per inseguire passioni e possibilità, rimanendo in Provenza oppure cercando una nuova destinazione”, si legge nel blog.

Roberto e Maria Grazia non sono ovviamente i soli ad andar via dall’Italia. Per alcuni ormai è diventato fondamentale espatriare per trovar lavoro, e per i giovani soprattutto. Un dramma sociale e una perdita di risorse per il nostro Paese. C’è tutta una letteratura da approfondire sul tema, ma tra la mole di documentazione vi suggerisco di consultare il Manifesto degli espatriati, ancora purtroppo attualissimo, promosso dai blog Vivo Altrove di Claudia Cucchiarato e La fuga dei Talenti di Sergio Nava. Come viene descritto il manifesto: “E’ la denuncia di tutto ciò che in Italia non funziona, impedendo ai giovani di emergere: dai processi selettivi carenti alla gerontocrazia e raccomandazione imperanti, dal Welfare State inesistente per i giovani al ricambio generazionale mancato. Il manifesto mette nero su bianco le cause dell’espatrio di centinaia di migliaia di giovani italiani. Brillanti, ma senza gli “agganci” giusti”.

Torniamo a Roberto e Maria Grazia e a chi ha scelto come loro di espatriare, addirittura il 7% dei dottorati italiani è impiegato all’estero. “E in questo momento ci sono molte occasioni di lavoro a Berlino, ad esempio, per figure specializzate”, ha dichiarato Aldo Marcegaglia sul suo blog Italians in fuga e tra le pagine del suo libro “E’ facile cambiare vita se sai come farlo”, edito da Bur. Tra i luoghi maggiormente papabili per emigrare Marcegaglia consiglia l’Inghilterra, la Norvegia (soprattutto per le risorse naturali che danno lavoro a ingegneri, biologi, chimici e tecnici di vario tipo). Da segnalare per le professioni specializzate legate alle tecnologie anche la Svizzera, che risulta in testa alla classifica Global Innovation Index come Paese più innovativo.

Per la foto ringrazio Giulietta, amica dei due ciclisti espatriati e attenta a quanto avviene in questo mondo così precario e digitalizzato.