L’avvocato Maruccio è un ragazzo sveglio, uno che si dà da fare. Anche io sponsorizzai la sua candidatura e non credo che abbia preso soldi per gli affari suoi”. Così Gabriele Cimadoro, deputato dell’Idv e cognato di Antonio Di Pietro, difende alla Zanzara, su Radio 24, Vincenzo Maruccio, il capogruppo dell’Idv laziale accusato di peculato per aver intascato i fondi del suo partito. “Secondo me Maruccio è una brava persona” – prosegue – “lo conosco molto bene”. Completamente diversa è l’opinione che Cimadoro nutre nei riguardi di Francesco Barbato, resosi protagonista recentemente di un’altra bagarre per via di una dichiarazione su Formigoni e Scopelliti (“andrebbero rinchiusi in un campo di concentramento”). “Massimo Donadi ha ragione, Barbato andrebbe cacciato dal gruppo” – afferma il politico – “Che c’azzecca lui con noi? E’ imbarazzante, in tv dovrebbero scrivere nel sottopancia che rappresenta se stesso e non l’Idv”. E precisa: “Avevo chiesto già due anni fa la sua espulsione dal gruppo. Credo che prima o poi Antonio lo farà”. L’antipatia di Cimadoro nei confronti di Barbato è così profonda che i due neppure si scambiano il segno del saluto. “Quando Scilipoti passa in Parlamento, lo saluto” – rivela il deputato – “Barbato no. Non spreco nemmeno la saliva per sputargli in faccia“. Nel corso della trasmissione, avviene una vivace polemica tra Giuseppe Cruciani e l’addetta stampa di Cimadoro: quest’ultimo interrompe la comunicazione durante l’interruzione pubblicitaria e quando Cruciani telefona all’esponente dell’Idv per proseguire l’intervista, riceve il duro “niet” della portavoce. Gran finale con il radioascoltatore barese Angelo, che difende a spada tratta l’antagonista di Cimadoro, definito coloritamente “cima di rapa mangiabraciola a tradimento”, e con lo stesso Barbato, che bolla come “strumentalizzazione” la polemica innescata dalle sue dichiarazioni su Formigoni e Scopelliti di Gisella Ruccia