Folgorato dalla corrente mentre appoggiava una scala a un filo scoperto per aiutare gli operai di un cantiere. È morto così Daniele Ghillani, 22 parmigiano, figlio del segretario generale di Cisl Parma Federico Ghillani e volontario per la Caritas.

La tragedia è avvenuta martedì mattina, alle 16,30 orario italiano, mentre il giovane si trovava a Senador Canedo in Brasile, dove stava lavorando come educatore e collaborando alle iniziative della parrocchia di Nossa Senhora Esparecida, all’interno del servizio civile volontario all’estero con la Caritas. Daniele si occupava in particolare di bambini e ragazzi, “un’attività che svolgeva con esemplare impegno” ha ricordato in una nota la Diocesi di Parma, che ha espresso il suo dolore per la scomparsa del giovane.

Il ragazzo, che si era diplomato come geometra a Parma, solo pochi giorni fa ricordava la propria esperienza nel suo blog e sul suo profilo Facebook, con foto e pensieri. In uno degli ultimi post scriveva con soddisfazione: “Ebbene sì, sto facendo anche il geometra, chi l’avrebbe mai detto. Stiamo realizzando un progetto molto moderno ideato da un amico di Corrado. È un rifacimento di una facciata di una piccola chiesetta (Sagrado Coraçao de Jesus), e l’aggiunta di due coperture sfalsate, con pilastri inclinati e con lati curvi, un lavoro strano insomma! I muratori stanno un po’ impazzendo, non avevano mai visto delle robe del genere, ma è gente umile e alla mano con cui si lavora molto bene”.

Un lavoro che purtroppo Daniele non riuscirà a vedere terminato. Secondo le prime ricostruzioni, proprio mentre stava aiutando con i lavori del cantiere, il giovane ha perso la vita, folgorato da una scarica elettrica dopo aver appoggiato una scala a un filo scoperto. Il padre Federico Ghillani, affidandosi a Facebook, ha ricordato il proprio figlio con un pensiero: “Ricordatelo felice di portare la sua bontà verso tutti senza… limiti, o come titola il libro che partendo mi ha lasciato da leggere, da “apprendista samaritano”.