I milanesi della “Cerchia” sono più presentabili dei romani di “Er Batman”. Non hanno la maschera da maiale, non fanno feste supercafonal. La “Cerchia” è il gruppo di politici, funzionari e imprenditori che si muoveva attorno all’ex assessore Mariolina Moioli e al suo uomo di fiducia Patrizio Mercadante, arrestato nei giorni scorsi assieme ad altre tre persone. L’indagine dei magistrati milanesi sulla gestione delle case vacanza del Comune di Milano ha scoperto favori, sprechi, ruberie, truffe, appalti truccati e tangenti. C’è anche la mitica cena con 28 invitati costata 13 mila euro. O il biglietto d’invito con allegati cioccolatini fatti a mano dal costo di 2.800 euro. Tutto molto elegante: altro che maiali e ancelle d’Ulisse. Peccato che cena e biglietti siano stati pagati con soldi pubblici destinati ai servizi per i bambini. Ma il diavolo sta nei particolari. Eccone dunque un paio, che non sappiamo se siano reato, ma di certo sono pessima gestione della cosa pubblica. Il Comune di Milano ha case vacanza dove manda i bambini di famiglie che non si possono permettere le vacanze di gruppo ai Caraibi a cui è abituato Roberto Formigoni.

La prima storia riguarda la casa del Comune di Milano a Pietra Ligure. Un giorno, la dirigente della struttura stava guardando i bambini giocare nel campo di calcio. Arriva nel suo ufficio un signore distinto che chiede di essere ricevuto. È un funzionario di banca che le fa questo discorso: “Gentile dottoressa, vede il cortile? Vede il campo di calcio dove stanno giocando i bambini? Ebbene, quel terreno non fa più parte della casa vacanza. Non è più del Comune di Milano, perché è stato da mesi venduto al fondo che io rappresento”. La dirigente crolla sulla sedia, dopo un’ultima occhiata alla partitella in corso nel cortile. Oggi veniamo a sapere i retroscena. A vendere il campo di calcio della casa (senza neppure comunicarlo alla dirigente della struttura) era stata la “Cerchia” Moioli-Mercadante , ai tempi del sindaco Letizia Moratti che non si è mai accorta di ciò che succedeva sotto i suoi occhi. Per la “Cerchia”, importanti erano gli affari, mica le vacanze dei bambini. Che se ne stessero al chiuso.

La seconda storia è quella della casa di Malcesine, sul lago di Garda, in cui da anni vengono organizzate le settimane di Scuola Natura: cinque giorni di insegnamento alternativo, vissuti fuori dalle aule scolastiche, a contatto diretto con la natura in un bel paesino sopra il lago. Centinaia di bambini milanesi, accompagnati dai loro insegnanti, hanno fatto a Malcesine le loro prime esperienze fuori casa, in una “vacanza” specialissima, senza i genitori, di cui serbano a lungo il ricordo. In futuro questa esperienza potrebbe finire. La “Cerchia” ha venduto la casa di Malcesine: che gliene importava della formazione dei bambini? E allora. Nel gioco della torre, chi buttereste giù: Er Batman di Roma o quelli di Milano?

Il Fatto Quotidiano, 11 ottobre 2012