Malala YousufzaiMalala Yousafzai è una ragazza pakistana di 14 anni che ha rischiato di essere uccisa dai Talebani, perché ha chiesto il diritto di andare a scuola. Per i Talebani queste richieste sono contrarie alla shari’a e offendono Allah.

Sono sicuro che il Dio di questi integralisti deve essere un omonimo del mio Allah e di quello delle centinaia di migliaia di persone che sono scese in piazza a manifestare per Malala. Per colpa di quei soliti, che al posto della barba dovrebbero farsi crescere il cervello, che pensano di andare alla Mecca e di espiare così le loro colpe, è la maggioranza a pagare e a venir omologata a loro dai soliti imprenditori della paura. Siamo stanchi, stufi, di questi integralisti che falsificano l’Islam, stravolgendolo per i loro comodi e tentando di imporre la loro squilibrata visione a noi…che siamo la maggioranza.

Sì, noi siamo la maggioranza. Siamo quelli che sono scesi a manifestare per Malala; che hanno pianto per le vittime (anche musulmane) dell’11 settembre; siamo quella folla che a Bengasi ha manifestato in solidarietà con gli Usa e condannando l’assassinio di Christopher Stevens. E tu, ostinato integralista, ovunque tu sia, abbiamo capito che vuoi condurre le nostre nazioni nell’ignoranza, così da fare proselitismo. Sappiamo che la tua fede criminale si nutre di ragazze giovani e innocenti, come Malala o Hina Saleem -uccisa nel 2006 a Zanano di Sarezzo. Nel mondo, però, non c’è più posto per te. Lo stanno dimostrando tante donne che, ogni giorno, rischiano la vita perchè sono le prime vittime della tua ignoranza.

Oggi, il mio pensiero va a Malala, lasciata sola a quattordici anni ad affrontare una battaglia difficile che le ha sottratto l’infanzia ma, forse, non la voglia di combattere…non più sola.