Addio alle vecchie facoltà e spazio alle nuove scuole. All‘Università di Bologna si completa la riorganizzazione dell’ateneo iniziata l’anno scorso con l’approvazione del nuovo statuto, e andata avanti con la formazione del nuovo senato e del consiglio d’amministrazione, e con l’elezione dei direttori dei dipartimenti, passati da 72 a 33. Il 15 ottobre ci sarà l’ultima tappa di questo percorso: l’entrata in funzione delle 11 scuole al posto delle 23 facoltà.

Nei giorni scorsi, infatti, sono stati eletti i direttori che avranno il compito di guidare le nuove scuole dell’Alma Mater. In alcuni casi i nomi sono rimasti gli stessi. Come ad Ingegneria e architettura, il preside uscente Pier Paolo Diotallevi (34 voti) ha avuto la meglio sugli altri due candidati, Antonio Peretto (21 voti) e Massimo Rudan (2 voti). Confermata anche la preside uscente di Lingue e letterature straniere, traduzione e interpretazione, Daniela Gallingani, mentre  Psicologia e Scienze della formazione andrà Bruna Zani, già preside di Psicologia dal 2002 al 2008.

Alla guida di Giurisprudenza andrà invece Nicoletta Sarti, mentre a Lettere a Beni culturali siederà Costantino Marmo. L’ex responsabile del dipartimento di chimica “Ciamician”, Andrea Bottoni, sarà il direttore della scuola di Scienze, mentre Daniela Giannetti quella di Scienza politiche.

La battaglia più calda però si è svolta a Medicina e chirurgia, dove per scegliere il direttore è stato necessario votare due volte. Alla fine ha conquistato la direzione Luigi Bolondi, grazie a 18 voti, contro i 13 del chirurgo Bruno Cola e gli 11 del gastroenterologo Davide Festi.