La sagra patronale del comune in provincia di Milano, il cui sindaco è agli arresti domiciliari dal 10 ottobre, viene interrotta da un piccolo gruppo di cittadini, senza simboli politici: “Chiediamo il ripristino della legalità”, dicono attraversando le strade del paese. La criminalità organizzata, e in particolare la cosca ‘ndranghetista Di Grillo – Mancuso, ha messo le mani sul territorio dell’Alto Milanese: “Via la ‘ndrangheta da Sedriano!”. Il corteo si ferma sotto l’abitazione del primo cittadino Alfredo Celeste, vice-coordinatore provinciale del Pdl, coinvolto nell’indagine che ha portato in carcere l’assessore regionale Domenico Zambetti per voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Arrestato anche Marco Scalambra, marito della consigliera comunale di Sedriano, Maria Stella Fagnani, che tentò di offrire voti ‘sporchi’ a una lista civica del comune di Rho. “Sindaco Celeste, dimettititi”, urlano i cittadini: attorno a loro, i passanti proseguono il giro tra le bancarelle della sagra. Scatta qualche applauso, ma quasi nessuno si unisce al corteo. “Qui non si spara, i giornali stanno esagerando”, dice qualcuno. Assente per il momento il Partito Democratico, che parteciperà alla fiaccolata contro la ‘ndrangheta in programma giovedì sera  di Francesca Martelli