Avete notato dove hanno la sede i nostri governatori di Regioni, i nostri assessori, quando ci salutano in video o in foto poco prima delle retate? Quasi sempre nell’alto dei cieli. Attici, superattici, ultimissimi piani.

Formigoni – che si ostina a non salutarci mai – non si è accontentato di abitare al 31esimo piano del Pirellone, 127 metri sopra i tetti di Tangentopoli. Ha fortissimamente voluto che i cristalli della sua nuova sede scalassero i 161 metri di nebbia lombarda, dentro ai quali sventolare le sue camicie fiorite.

E certo non aspettandosi che da lassù sarebbero precipitati assessori e scandali e ‘ndrangheta, senza neanche il pathos delle Torri Gemelle, della tragedia epocale. Alla quale solo il nero della Locride impedisce di diventare l’eterna farsa italiana, anzi romana, dove dopo i contanti spuntano immancabilmente ostriche e cosce. A Roma la sede della Regione Lazio è tutta un cristallo che ora risuona di grugniti.

Mentre a Torino si progetta un grattacielo più alto di ogni altro palazzo d’Italia, 209 metri, 39 piani. Abbastanza da evocare una qualche ragione (anche) psichiatrica per questa insonne febbre d’altitudini da cui precipitare, un giorno, addio.

Il Fatto Quotidiano, 13 Ottobre 2012