Che con l’Italia abbiano un ottimo legame è dimostrato dal fatto che ogni volta che si esibiscono registrano sempre il tutto esaurito. Tornare a suonarci dopo poco più di un semestre, poi, la dice lunga su quanto amino il Belpaese, la sua gente e il suo calore. Jeff Tweedy e i suoi Wilco, gruppo Alt Rock fra i principali protagonisti della scena musicale del decennio scorso, torneranno a esibirsi per tre date, a Padova il prossimo 10 ottobre al Teatro Geox, a Firenze l’11 ottobre all’Obihall e a Torino il 12 al Teatro della Concordia, dopo il sold out dello scorso marzo a Milano e Bologna.

Dopo essere usciti nel 2011 con il loro ottavo album, l’acclamato “The Whole Love”, la band di Chicago prosegue con la promozione in occasione del minitour italiano: del resto, dopo aver inaugurato la loro etichetta discografica, la dBpm e prodotto il nuovo disco, dimostrano di avere un maggiore raggio d’azione, adesso, dopo i dissapori vissuti in passato con i dirigenti della Warner, ai tempi di “Yankee Hotel Foxtrot” il disco che per più di una ragione può esser considerato quello della svolta nella storia dei Wilco.

Una buona occasione, dunque, per ascoltare dal vivo brani tratti da questo “The Whole Love” un lavoro di buon livello tra i cui brani spiccano per bellezza “Art of Almost”, che apre il disco e che suona molto alla Radiohead e “I Might” il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album. La voce di Jeff Tweedy è diventata matura e più intensa, la formazione rinnovata da qualche anno ormai dovrebbe essere quella definitiva. Uniti a una accresciuta capacità di reinventare il genere country rock, con il tentativo di farlo suonare più pop grazie alla elettronica, Tweedy e compagni sono riusciti a far cadere le resistenze di chi, fino a non troppo tempo fa, considerava la loro musica troppo triste e il tono di Tweedy depresso. Tweedy confessa di esser abituato a questo genere di critiche e di averci fatto il callo, però si sorprende se gli dicono che in quest’ultimo lavoro appare un po’ più allegro.

La band di Chicago sarà supportata da una band scozzese, gli Hazey Janes, gruppo vintage tutto da scoprire,  proveniente da Dundee dove si è formato nel 1999. Il loro sound retrò, con lo sguardo rivolto verso i Sixties, non si discosta molto da quello dei Wilco. Proveranno ugualmente a conquistarsi una fetta di pubblico anche loro in Italia, suonando durante tutte e tre le serate. (Ingresso 25 euro+d.p. Ore 20:00). Buon concerto e sempre Vive le Rock!