Molta Europa, ma anche Mediterraneo, Siria, Iran e più in generale la tutela di ogni libertà, a partire da quelle religiose. Il presidente del Consiglio Mario Monti parla a New York all’assemblea generale dell’Onu e comincia il suo discorso dalla necessità di avere “più Europa” e questo “nell’interesse generale globale”. Questo nonostante la crisi economica attuale sia la “peggiore e la più profonda della storia dell’Unione europea” ha spiegato Monti.

L’Italia darà il proprio “contributo attivo agli sforzi per rivitalizzare l’Assemblea Generale” dell’Onu, “rafforzandone il ruolo e l’efficacia”, ha affermato Monti. “Oggi più che mai il mondo ha bisogno dell’autorità dell’Onu” e la riforma del Consiglio di Sicurezza è cruciale in questo contesto. Tra le questioni di politica estera toccate da Monti soprattutto la Primavera Araba. “L’Italia e l’Europa continuano a cooperare con i Paesi del Mediterraneo, ma per raggiungere “gli obiettivi della pace e della cooperazione” servono “rispetto reciproco” e una condivisa determinazione, ha spiegato il capo del governo. “Una cultura del dialogo deve prevalere sulla contrapposizione”. “Per raggiungere questo obiettivo – prosegue Monti – sono sempre necessarie delle buone leggi, ma queste spesso non sono sufficienti. La tolleranza deve essere promossa attraverso un impegno del governo e della società civile”. L’Italia – assicura il capo del governo – continua a fare la sua parte nella gestione delle crisi, nel peace-keeping e nelle missioni di stabilizzazione. E rimarrà impegnata – a livello militare e civile – in numerosi teatri, a cominciare da Afghanistan e Libano.

Monti parla anche di Iran, peraltro parlando proprio dopo il presidente Ahmadinejad. “Non possiamo sottostimare il pericolo della proliferazione nucleare – ha dichiarato il presidente del Consiglio – L’Italia appoggia l’impegno della Aiea a ottenere chiarimenti sulla vera natura del programma nucleare iraniano”. L’Italia – ha continuato – sostiene un regime di controllo delle armi più efficace” ed è “impaziente” di vedere passi concreti sul disarmo nucleare come proposto dal presidente Obama a Praga. Poi la Siria: il Consiglio di sicurezza dell’Onu deve “superare lo stallo che ostacola un’azione internazionale” ha detto Monti al Palazzo di Vetro.

Infine i diritti e la tutela delle libertà. L’ Italia continua a combattere per l’abolizione universale della pena di morte, per la protezione delle minoranze, la crescita dello status delle donne e per la libertà di espressione. “Dobbiamo cooperare con saggezza e rigettare con fermezza la rappresentazione sbagliata di religioni o credi religiosi come strumenti di distruzione e destabilizzazione”.