Oggi al Consiglio regionale del Lazio è il giorno delle dimissioni in blocco dei consiglieri dell’opposizione e della riunione dei Capigruppi. Moscardelli (Vicecapogruppo Pd Lazio): “Noi chiederemo di calendarizzare subito la nostra proposta di mozione di sfiducia da discutere mercoledì nel prossimo consiglio regionale e poi stiamo raccogliendo le firme per proporre lo scioglimento del Consiglio Regionale”. Poi aggiunge: “Ovviamente non siamo ancora a quota trentasei (il numero minimo per fare decadere il Consiglio regionale), stiamo esercitando tutta la nostra iniziativa sia nei confronti dell’Udc, sia nei confronti degli altri consiglieri di maggioranza, perché riteniamo che questo consiglio regionale non possa andare avanti, la giunta Polverini si deve dimettere”. Francesco Storace leader de “La Destra” alla “Pisana” ribatte: “Qui non c’è stata nessuna rapina, se l’opposizione minaccia le dimissioni per un’appropriazione indebita, nelle regioni dove ci sono scandali e tangenti, perché non si dimettono? Buttare la croce addosso alla Polverini, quando le colpe non c’è l’ha è veramente ingeneroso, è una donna onesta”. L’ago della bilancia quindi sono i sette consiglieri (sei dell’Udc più uno dell’Api). Pietro Sbardella non si sbilancia (Udc): “Noi facciamo parte di una maggioranza che ha deciso di appoggiare Renata Polverini, se ci saranno le condizioni andremo avanti, altrimenti decideremo il da farsi”  di Manolo Lanaro