“L’altro giorno ho fatto un check up e mi hanno trovato la prostata ingrossata. Mi hanno detto che con tutta la rottura di co…ioni che mi fanno è il minimo che possa succedere. Lunedì farò la biopsia e Ingroia lo avrà sulla coscienza”. Sono le parole di Marcello Dell’Utri, intervistato da Giuseppe Cruciani e David Parenzo a “La Zanzara”, su Radio 24. “Le ultime accuse di riciclaggio” – accusa con stizza il senatore del Pdl -“sono una cosa comica e ridicola, non posso pensare che ci sia gente che si alza al mattino per fare e confezionare queste minchiate e per rompere le scatole agli altri. E’ una vessazione giudiziaria.” – continua – Quando ho saputo che Ingroia era in Guatemala, dove volevo passare le vacanze quest’anno, ho dovuto cambiare e sono andato a Santo Domingo“. Riguardo all’ipotesi di essere arrestato, Dell’Utri afferma: ” “Io andrei pure in galera, ma non ritengo di aver commesso cose per cui dovrei andare in carcere”. E aggiunge: “Ma io sono tranquillo, non ho paura di niente. A me fa paura solo il mal di testa, la salute”. Circa l’accusa di riciclaggio, Dell’Utri asserisce di aver ricevuto da Berlusconi un totale di 40 milioni di euro, tutti riscontrabili. “E i giudici pensano che io li abbia dati alla mafia” – si lamenta il politico – “Sono veramente malati, lo ripeto affettuosamente. Solo persone con disturbi possono pensare cose del genere. Uno le può anche pensare, ma mettere in atto azioni finalizzate a rompere le scatole alla gente non è da persona normale“. E propina la solita litania contro la magistratura: “Questi fanno solo questo di mestiere, invece di essere attenti, come dovrebbe esserlo un chirurgo quando opera. E invece se ne fottono: intercettano, denunciano, rinviano a giudizio. Questo non è un paese in cui si può vivere, meglio Santo Domingo”. Dell’Utri definisce, inoltre, “ottimo” il Fatto Quotidiano, anche se è un “aficionado” del Corriere della Sera. “Mi telefona la Borromeo” – afferma – “non faccio dichiarazioni, ma lei è bravissima nel carpire interviste che non ci sono. Le ho promesso un’intervista in esclusiva, ma lei non capisce l’ironia. Però è una ragazza bellissima, gradevolissima, piacevole”. Sideralmente diversa, invece, è l’opinione sul vicedirettore del Fatto Quotidiano: “Travaglio mi fa senso, mi dà disgusto, assomiglia a un personaggio brutto e mellifluo”. Di Matteo Renzi il parlamentare è, a dir poco, entusiasta: “Mi piace, è un gigante nel panorama politico di oggi, una persona giusta per questi tempi”. E azzarda un paragone: “Mi ricorda un po’ Berlusconi, ad esempio nell’essere anticonformista. Se non ci fosse Silvio, lo voterei alle politiche, assolutamente. E’ giovane, ben animato da intenzioni assolutamente positive, onesto. Ad avercene persone così“. Sulle dichiarazioni del suo amico-rivale Miccichè riguardo al nome dell’aeroporto palermitano “Falcone e Borsellino”, il politico puntualizzza: “Ha detto una minchiata”. Ed infine si pronuncia sulla trattativa Stato-mafia: “Francamente è una storia che non ho capito. Può darsi che ci sia stata, io che ne so? Non l’ho fatta certamente io. Sarei stato un genio nel fare pure la trattativa”  di Gisella Ruccia