Fiorito è meno peggio di altri consiglieri regionali del Pdl. E’ un porcile, hanno usato i soldi anche per fare fatturazioni false e per andare a puttane, cose che Fiorito non ha mai fatto”. Lo afferma Carlo Taormina, difensore di Franco Fiorito, durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”, su Radio24. “E’ logico che sia andata così” – spiega l’avvocato – “Tutto si basa su una delibera dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale che ha elargito milioni di euro prima a ciascun gruppo politico e poi a ciascun consigliere senza che la legge lo consentisse“. E aggiunge: “La cosa ancora più grave è che questa delibera, illegittima e illecita, non prevede la restituzione dei soldi, nel caso in cui, ad esempio, siano stati utilizzati per una vacanza”. Taormina lancia poi una stoccata alla Polverini: “Anche lei, come tutti gli altri gruppi, ha preso quello che avevano stabilito che dovesse prendere. Sono tutti uguali, sono tutti una razza. E infatti la Polverini non si è dimessa, non ha fatto nessun gesto clamoroso che avrebbe potuto creare una crisi della Regione e determinare una revisione di queste porcherie“. Il difensore di Fiorito sostiene, inoltre, che il suo assistito non si dimetterà da consigliere regionale. E sull’espulsione invocata da Giorgia Meloni dichiara: “Faceva meglio a stare zitta. Sua sorella è precaria? Lavora nel gruppo consiliare da un sacco di tempo e non è un caso. Certamente” – prosegue -“tanti Meloni non ci sono nel consiglio regionale, ce n’è una sola. Anche mia sorella è precaria, ma non lavora in quel posto”. Taormina, infine, annuncia una querela nei confronti dell’ex presidente di Giovane Italia: “Ha detto che Fiorito fa schifo. In realtà, fanno schifo tutti perchè i soldi li hanno fregati tutti quanti, compresi alcuni del suo partito” di Gisella Ruccia