Spese folli del Pdl laziale: Freud direbbe che questa classe politica sia rimasta ferma allo stadio di sviluppo orale . “Vini e champagne, macchine di servizio, feste in stile romano impero, cene e aperitivi, cravatte di Marinella”, neppure Hannibal Lecter avrebbe mangiato tanto! Il Pdl laziale ha dimostrato di essere rimasto allo stato ordalico in cui regna un’oralità onnivora, crassa, che tutto divora, che tutto ingoia pur di ingrassare l’ego e il portafoglio. Ma che scempio, che volgare esempio lapalissiano di ingordigia e immaturità psicologica!

I bambini mettono tutto in bocca, i cuccioli mangerebbero fino a scoppiare ma di solito le madri e i padri pongono fine a questa fase orale divoratrice e distruttiva. Distruttiva per se stessi ( il film La grande abbuffata docet) e distruttiva per la società. Nutrirsi è diverso dal magiare in modo ingordo e volgare. Ci si nutre in modo equilibrato, bilanciato, chi è fermo alla fase orale ha una bulimia affettiva, in questo caso la bulimia è effettiva, c’è poco da psicologizzare! Ed eccoli questi probi viri, questi candidati che dovrebbero essere candidi: immaturi bambinoni sporchi di sugo e salsiccia che ingoiano tutto ciò che è alla portata di bocca. Lusso sfrenato, cene pantagrueliche, non tocca a me fare l’elenco dello scempio pacchiano di cui costoro con pessimo gusto si sono resi colpevoli e complici. Gestire il danaro da la cifra di come gestisci il tuo ego: se l’io ha confini definiti ed è maturo l’essere umano non sarà né troppo tirchio, né spendaccione. Ciò depone a favore della mia ipotesi “diagnostica”: i magnoni della politica sono degli immaturi sociali, la loro psiche è ferma ad uno stadio primitivo di sviluppo e non hanno maturato un’etica. Posso anche ipotizzare, essendo magnanima, che ciò sia accaduto per problemi personali e che costoro, vittime di un’infanzia snaturata si siano incontrati  in un secondo momento e abbiano colluso nel loro desiderio e bisogno di rivincita. Forse si sono detti: “non abbiamo avuto nulla da piccini, ora ci mangiamo tutto”.

Posso aver finanche un afflato di pena per le loro disavventure psichiche ma nonostante mi sforzi, mi sento sfregiata. Credo che con me  si sentano sfregiate tante persone che con fatica hanno studiato, affrontato lavori precari e sofferto la propria vita e nonostante tutto non hanno maturato questo volgare e risentito senso di rivalsa nei confronti del mondo. Un’altra informazione: ci sono modi e modi di reagire ad un trauma (perché voglio credere che questi personaggi siano in un certo senso infelici, malati), un modo sano è mutuare un senso interiore di solidarietà e cercare di far sì che il mondo diventi migliore di quello che magari abbiamo vissuto noi. Quindi nessun alibi, neppure psicologico per chi divora le risorse sociali per il proprio benessere. Nella grande abbuffata  se non ricordo male un protagonista morì per flatulenze e meteorismo. Nel nostro caso codeste flatulenze hanno ammorbato l’aria che respiriamo. Scusate se vi ho rovinato l’appetito, a loro vien mangiando ma come si dice a Roma tra poco non ci sarà più trippa pè gatti.