Estate 2012: nella top ten delle mete preferite dagli italiani in vacanza è ormai entrato di diritto anche il Salento. L’estremità meridionale della Puglia è ormai diventata sinonimo di spiagge giamaicane, mare incontaminato, buona cucina a prezzi abbordabili, e l’immancabile musica popolare, assurta ormai a genere di culto: la pizzica. E proprio ai ritmi tradizionali salentini si ispira il pezzo di Biagio Antonacci, diventato il tormentone dell’estate: “Non vivo più senza te”.

Il testo è pieno di riferimenti precisi: “La luce cala puntuale sulla vecchia torre al mare. Sarà che il vino cala forte più veloce del sole…sarà che ballano ‘sta pizzica”. E ancora più esplicito: “Non vivo più senza te, anche se con la vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me”. 

Nel video ufficiale c’è una serie di immagini suggestive girate sulla costa gallipolina, tra Lido Pizzo e Punta della Suina: un affollato chiringuito sulla spiaggia, tamburelli e fisarmonica e una splendida donna che balla scalza, seguendo i passi della danza tradizionale. E al termine, a tutto schermo, appare il logo di Pugliapromozione, l’azienda regionale del turismo.

Videoclip musicale o pubblicità? La verità sta nel mezzo. Il video di Biagio Antonacci è frutto di un accordo di “product placement” sottoscritto tra la Sony Music Entertainment Italy e Pugliapromozione, al fine di “favorire la promozione del brand Puglia in Italia e all’estero”. Tutto alla luce del sole: la delibera dell’agenzia regionale del turismo, datata 28 maggio 2012, precisa che per inserire il logo del “prodotto Puglia” all’interno del clip è previsto lo stanziamento di 7.260 euro iva inclusa, e che “tale spesa è relativa all’iniziativa finanziata con fondi europei PO Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) Puglia 2007-2013”, in quanto “Pugliapromozione è stata ammessa al finanziamento delle attività previste dal Po Fesr (…) con l’obiettivo di raggiungere il rafforzamento della notorietà del brand Puglia, dell’attrattività dell’intera offerta turistica regionale e dei diversi prodotti tematici”.

“Tutto è nato dalla collaborazione tra la Sony e Puglia Sounds, una struttura della Regione che si occupa dello sviluppo del settore musicale pugliese – spiega a Ilfattoquotidiano.it Giancarlo Piccirillo, direttore generale di Pugliapromozione -. Il pezzo è stato un’iniziativa dello stesso Antonacci, che è molto legato a questi luoghi; noi lo abbiamo ascoltato e da lì ci è venuta l’idea di girare il videoclip nel Salento”. Anche la location non è stata scelta a caso: “Gallipoli si prestava bene per questa operazione di product placement , perché è una località che si rivolge allo stesso target di Biagio Antonacci, cioè un pubblico molto giovane”.

La strategia di marketing è stata accuratamente ponderata: “Con un investimento minimo abbiamo ottenuto una grande visibilità: il video ha avuto 3 milioni e mezzo di visualizzazioni su internet, con un costo-contatto infinitesimale, nell’ordine di 0,001 euro”, prosegue Piccirillo. “L’artista è popolarissimo, la canzone è il pezzo dell’estate: ci sembrava uno spot a costo zero”.

Già, ma gli spot pubblicitari “tradizionali” hanno costi ben più elevati, oltre a essere sottoposti a varie limitazioni di legge, come quelle sull’affollamento. “Noi spendiamo soldi pubblici – replica Piccirillo – e se riusciamo a risparmiare è nell’interesse di tutti. Ogni territorio sceglie la sua campagna promozionale; noi abbiamo ritenuto che un’iniziativa come questa, basata sulla comunicazione online, fosse poco costosa e molto efficace, anche per il target turistico a cui ci rivolgiamo”. Ancora una volta i giovani, gli stessi che passano il tempo su internet e che amano Antonacci.

Per quanto riguarda l’uso di finanziamenti europei, il direttore di Pugliapromozione chiarisce: “L’obiettivo del fondo Fesr è l’aumento del Pil regionale: a questo scopo le attività di promozione e di marketing servono a migliorare l’attrattività del territorio, e di conseguenza ad aumentare i flussi turistici”. La hit dell’estate, insomma, fa felici tutti: da Antonacci ai suoi numerosi fan, alla Puglia e alle sue strutture ricettive.