Due spicchi d’aglio tritato con un ciuffo di prezzemolo, entrambi soffritti in un buon olio, fermando la loro colorazione oro con 400 grammi di pomodori pelati che farete ritirare oltre misura. Ottenuta la densa e untuosa salsa, che potrete, se vorrete, potenziare di peperoncino macinato, ripassateci dentro patate a cubetti ben fritte, o nell’olio o nello strutto.

Fatte riposare per qualche minuto e aiutandovi con un cucchiaio, fate dello spazio nel padellino per depositarci dentro due tuorli d’uovo con tutta la loro chiara. Riaccendete il fuoco e, coprendo con un coperchio, fate addensare il bianco lasciando il giallo sufficientemente liquido. Pane fresco e vin rosso vi pacificheranno col mondo e vi faranno promettere a voi stessi che, alla prossima occasione, ci frantumerete dentro, a salsa conclusa, una “dose” di baccalà per brevissima cottura prima dell’arrivo delle due uova.

Se vegetariani eviterete lo strutto e, cambiando il prezzemolo con un cucchiaino di nipitella, tagliuzzateci dentro una cappella di fungo porcino, lasciandola sostanzialmente cruda ma ben riscaldata dal calore della salsa e dalla cottura finale delle vere protagoniste.