“Mi hanno contattato in questa settimana tre olgettine per fare un film reale con loro sul bunga bunga“. Lo ha rivelato ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, Rocco Siffredi, che però ha precisato di aver declinato l’offerta. “Ho rifiutato perchè non mi piace speculare” – afferma il porno-attore – “E infatti non mi è piaciuto per niente il film fatto con la povera Sara Tommasi. E’ stata un’operazione molto vergognosa. Anzi, vergognosa è dir poco”. Siffredi confessa di conoscere molto bene chi sta dietro la Tommasi: “Sono stato addirittura contattato da queste persone per girare la seconda parte del film, proponendomi cifre da capogiro in questi tempi di crisi. Ho detto loro di non permettersi più di chiamarmi. L’idea mi faceva solo schifo” – continua – “Mi dispiace che Sara, che nel film era drogata e imbalsamata, abbia fatto quella fine. Ormai è vittima di un mix bestiale di droghe e di psicofarmaci“. A Cruciani che gli chiede chi è, secondo lui, il Siffredi della politica, l’attore risponde: “Indubbiamente ‘the number one’, ‘the president’, Berlusconi. La Minetti per me è un gancio per arrivare a lui” – prosegue – “mi piacerebbe fare un film con lei, ma perchè viene da Berlusconi, è stata formata da lui e quindi lei sa come va fatto un certo genere di film”. Siffredi omaggia anche il leader dell’Idv: “Un altro all’altezza di Berlusconi è Di Pietro, mi sembra uno che ci dà dentro“. Ma puntualizza: “Il problema è che è sempre incazzato. Secondo me, chiava poco”  di Gisella Ruccia