C’è il vecchio democristiano che sogna una nuova Dc, fatta di giovani. C’è quello che il Pd l’ha votato “ma – dichiara ai nostri microfoni – non sono pronto a rivotarlo”. C’è la giovane che si definisce “apolitica” e si basa sull’età e la simpatia del leader. E soprattutto ci sono loro, i leghisti che a Verona dichiarano orgogliosamente di essere elettori di Flavio Tosi. Tutti a sentire il fiorentino Matteo Renzi, che oggi parte dalla città scaligera, tappa iniziale del suo tour elettorale per le primarie del Centrosinistra. E tra il sindaco Tosi e il collega di Firenze a molti piace pensare che ci siano somiglianze anche al di là dell’età. “Sono il nuovo”, dice una signora. Il programma? “Non so, non l’ho ancora visto”  di Franz Baraggino