Quando la Regina si arrabbia non ce n’è per nessuno. Deve saperne qualcosa il principe Harry, spedito per direttissima in Afghanistan dopo lo scandalo delle foto che lo hanno ritratto in atteggiamenti diciamo non proprio regali. E per giunta minacciato di morte dai talebani.

In Italia siamo abituati a feste e festini nei palazzi del potere ma nella cultura Oltremanica, se si hanno delle responsabilità pubbliche, diventa di primaria importanza dare il buon esempio pubblicamente. Ispirare gli altri.

Harry ultimamente, anche grazie a tutta una serie di eventi che hanno avuto Londra al centro dell’attenzione mondiale (Giubileo, Olimpiadi, Paralimpiadi) si è molto dedicato al volontariato e a promuovere la Corona in giro per il mondo.

Vederlo nudo e minacciato da una serie di foto scattate col telefonino dalle ragazze che hanno partecipato alla festa trasformatasi in festino, deve aver fatto saltare la mosca al naso a Elisabetta. Il messaggio è chiaro: vai a vedere cosa fanno i ragazzi della tua età per il Paese, vai in Afghanistan!

Se da un lato il “provvedimento” può sembrare eccessivo (insomma, qualsiasi altro ragazzo, non sotto i riflettori, se la sarebbe cavata con una brutta ramanzina e forse con un muso lungo un mese da parte dei genitori) dall’altro si pome la domanda: quando si hanno delle responsabilità, ci si può permettere di oscurare con una sola azione stupida la propria immagine? Per i britannici no.