“Allora Zanardo, entra in politica?” mi chiedono in tante e tanti.
Certo! rispondo sorpresa. Ma lo faccio già da tempo.

Da stamane alle 8 ho fatto il bagno a mio padre. Io, mia madre e una badante. In tre per cercare di mettere nella vasca un uomo magro di 91 anni. Il rischio fratture è altissimo. Lui si opponeva. Quasi due ore, con tutto quello che comporta. Può cadere e sarebbe un disastro. Ci sono gli odori/umori del corpo. C’è il suo soffrire ormai insopportabile.
Dalla sua ha una famiglia che lo ama immensamente. 

Stamane ho fatto politica. Mi sono occupata di un anziano. In questo caso mio padre. Stiamo parlando ormai di quasi un terzo della popolazione.
Non tutti hanno una famiglia che li accudisce, non tutti hanno una badante. E allora la vita diventa un inferno. Leggete il Diario di Jane Sommers, Doris Lessing.

Ho un programma politico interessantissimo: i politici dedichino una giornata al mese ad occuparsi dei vecchi/e. 
Non è cosa da poco: “ristabilire il patto intergenerazionale” tuonano da destra e sinistra. Ecco, lavate e curate.

Suona troppo cristiano? Suona troppo religioso? Ma no! guardate tutti defechiamo e ci sporchiamo e se restiamo a letto ci piaghiamo, anche gli intellettuali, anche quelli di sinistra e di destra: è la vita. E se non vogliamo che il mondo esploda, di questo tema ci dobbiamo occupare. E non piace a nessuno credo immaginare che se oggi  ce ne sbattiamo dei vecchi noi, a breve sarà il nostro turno…

Veramente ce ne occupiamo già di anziani, direte. Figli e figlie. Prevalentemente donne, dicono le statistiche, non lo dico io.
E qui torniamo al dramma italiano: chi svolge lavori di cura in casa, si fa carico di un lavoro immenso che non viene considerato, retribuito, aiutato. Ma ora è necessario chiedere. Senza aiuto nè soldi non ce la faremo.