“Il rischio di una bomba previdenziale è imminente e le due riforme Fornero-Monti, quella sulle pensioni e sul mercato del lavoro, hanno peggiorato le cose e creato un mix esplosivo”. A dirlo è Ignazio Marino giornalista economico di Italia Oggi e autore insieme a Walter Passerini del libro “Senza Pensioni” edito da Chiarelettere. Il futuro dei giovani, nella loro vecchiaia, è vivere in povertà, con pensioni che si aggireranno sui 400 euro, al livello di quella sociale. “Il grande bluff di queste riforme consiste nel fatto che i precari pagheranno più contributi di tutti, versando un’aliquota del 27%, lavoreranno per 40 anni, per persone che guadagnano 1200 euro di media, andranno in pensione a 72 anni, e potranno godersi la loro misera pensione soltanto per dieci anni“. Per Marino l’unica soluzione è la crescita e ingrossare i redditi delle nuove generazioni affinché possano permettersi pensioni dignitose. Oppure rivolgersi ai fondi previdenziali complementari, quelli privati, per compensare una pensione che sarà pari al 30-40 per cento del proprio reddito, mentre i padri andavano in pensione con più della metà del salario percepito. “Purtroppo i giovani hanno dinanzi a loro un problema più urgente quello del lavoro e non pensano al futuro che secondo le proiezioni sarà ancora più nero”. Inoltre il rischio di un altro ritocco al ribasso delle pensioni non è escluso. “Per garantire il costo attuale della nostra previdenza pari al 14% del Pil dovremmo crescere del 1,5%. Per questo è indispensabile una ripresa dell’economia o altri tagli saranno inevitabili”  di Irene Buscemi