San Possidonio è uno dei tanti comuni della Bassa modenese colpiti dal terremoto di fine maggio; all’inizio il numero dei suoi abitanti evacuati dalle case era di 1.400 su una popolazione totale di 3.800. L’unico tra i piccoli comuni con due tendopoli (Mirandola che ha quasi dieci volte il numero degli abitanti di San Possidonio, ha avuto quattro tendopoli);

Il Comune ha ricevuto i complimenti dalla Protezione Civile e dalla Regione per l’efficienza nella fase successiva alle prime scosse, ora però San Possidonio chiede aiuto, non ha più una sola scuola agibile (micronido, infanzia, elementare e media) oltre ai danni ad altri luoghi ricreativi e culturali per bambini e ragazzi: palazzetto dello sport, biblioteca comunale, il teatro Varini. Grave anche la situazione degli sfollati, saranno allestite due aree per collocare i diversi moduli abitativi che ospiteranno le persone. Ma la raccolta fondi è ferma a poco più di 200.000 euro, e a San Possidonio si sentono dimenticati, in particolare denunciano l’assenza dei media nazionali.

Qualche importante segnale c’è, la Provincia di Firenze ha deciso di adottare il Comune e di aiutarli così nell’organizzazione della ricostruzione. Inoltre, la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze si è convenzionata con il Comune di San Possidonio per avviare le procedure di censimento dei danni sugli edifici storici, facendo fare dai loro architetti dei progetti di recupero su queste strutture. Una mano la daranno anche il piccolo comune di Corbetta, la provincia di Arezzo, l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e un paio di fondazioni.

Ma per dare un futuro a questa piccola comunità servono ancora tanti soldi, chiunque voglia fare una donazione, può farlo andando sul sito del Comune di San Possidonio dove troverà le coordinate bancarie del conto corrente dell’Amministrazione, oppure le indicazioni per donare il proprio 5 per mille.

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