Una vacanza esotica dall’altra parte del pianeta. India nord-orientale, lungo il corso del Gange. Un’esperienza arricchente di completa alterità. E durante il ritorno, il proposito vortica in testa: “Sarebbe da scriverci un libro”. Magari poi sfuma appena sbarcati dall’aereo. Non è sfumato invece per Ulf Stocchetti, 43enne che ha scritto “Incredibelindia!”. Non proprio un diario di viaggio, spiega Stocchetti: “E’ più un caleidoscopio di immagini, di sensazioni, che non necessariamente dev’essere letto dall’inizio alla fine. Sono piccoli capitoletti di una pagina ciascuno, affiancati da una foto. Era impossibile dare linearità a un’esperienza così incredibile, appunto”.

Una delle fotografia che corredano il libro di Stocchetti

Come mai la scelta di questo titolo? “Volevo dare anche un tocco di genovesità a quello che all’epoca del viaggio, tra ottobre e novembre 2011, era lo slogan dell’Ente indiano per il Turismo “Incredible!India”. E raccontare un po’ questo paese, senza stereotipi”. Così ecco la pesantezza elefantiaca della burocrazia indiana, dove è richiesto il passaporto anche solo per comprare una scheda telefonica o entrare in una biblioteca. Oppure ecco sfatato il mito della serafica spiritualità indiana: “Tutt’altro che tranquilli: a Bodhgaya, uno dei più grandi centri buddisti del Paese, quando si festeggia il Diwali, una delle tante feste religiose, è un’esplosione continua. Petardi, razzi, miccette, fuochi d’artificio. Un’esplosione continua e un casino infernale: niente da invidiare ai nostri quartieri spagnoli!”.

Dietro all’organizzazione del viaggio, uno dei pionieri dell’Equosolidale in Italia, Renzo Garrone, che aprì una delle prime botteghe di questo genere nel Paese, una ventina di anni fa, nel 1991: “Con il tour operator Ram viaggi, ha aperto le porte di una parte di mondo all’Occidente che però non visita con un’ottica per così dire, “colonizzatrice” ma d’incontro. Di “Viaggi incontro”, dove ci si confronta in prima persona con la realtà quotidiana di paesi come l’India sì, ma anche Cambogia, Iran, Cuba, Nepal“.

Ma l’obiettivo di questo libretto è un altro: raccogliere fondi per una buona causa. Anzi per molte buone cause, come spiega Stocchetti: “La prima è per aiutare l’Agra bears rescue center, un’associazione di Agra, nello stato dell’Uttar Pradesh, che tenta di reintrodurre nell’ambiente gli “orsi della luna”, orsi addomesticati in modo violento dall’etnia dei Qalender, che foravano loro il naso con un ferro rovente per tenerli al guinzaglio e farli ballare sui carboni ardenti.

Ulf Stocchetti con la sua compagna

Ma non solo India, i fondi vanno anche a due associazioni genovesi: alla Massoero 2000, che aiuta le persone senza fissa dimora e alla Ludovica Robotti, di Don Paolo Farinella che con lo slogan “no elemosina, sì giustizia” aiuta chi vive nel disagio a reinserirsi nel mondo del lavoro, a ottenere piccoli prestiti, a evitare uno sfratto. Senza distinzioni di sorta, con un unico libro sacro, la Costituzione.

Per chi volesse ordinare una copia del libro, dal costo tipografico di tre euro, basta che faccia un bonifico all’Iban IT36 T030 6901 4550 1204 1120 175 intestato a Ulf Stocchetti, mandando contemporaneamente una mail a ulfstocchetti@gmail.com, indicando nome cognome e indirizzo del donatore per sapere dove spedire il volume. I soldi che eccedono il costo di stampa saranno donati alle tre associazioni sopraccitate. La raccolta, conclude Stocchetti, è iniziata bene: “Tra contatti, amici e conoscenti, abbiamo raccolto più di 4500 euro. Adesso sarebbe buona cosa allargare il giro”. Uno stereotipo così già è stato sfatato: la presunta tirchieria genovese.