Spesso mi viene in mente quel tale, in quella manifestazione di piazza, tra la folla, col suo bel cartello “BASTAVA NON VOTARLO”. Mi fa sempre sentire stupido, molto stupido, perché mi ricorda quello che potrei fare con un piccolo gesto e che spesso trascuro di fare. Intendiamoci, non è che Iren io me lo sia votato, però nemmeno sono obbligato a tenermelo, campa grazie a quelli come me che gli pagano luce, acqua e gas. Insomma sono un cliente affezionato, da anni e quando finalmente viene reso pubblico il piano economico dell’inceneritore che Iren ha quasi ultimato a Ugozzolo… mi sento un po’ cornuto: io son stato fedele, ho sempre pagato le bollette e quello cosa mi fa, dopo aver negato per anni quel minimo di trasparenza e rispetto che si conviene a una coppia serena? Mi rivela che per i prossimi vent’anni pagherò la tariffa più alta d’Italia per smaltire i rifiuti. Credevo fosse amore, era solo sesso e a conti fatti la sola erezione che ho visto è quel camino lì, ormai tirato su al 75%, che nessuno vuole (a parte chi ci guadagna).

Da anni la mia città, Parma, è strofinata dall’autostrada, è come un inceneritore in orizzontale, milioni di marmitte che stanno per avere il monumento proprio lì di fianco, per bruciare rifiuti, al costo più alto d’Italia. Poco importa che l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri dell’Emilia Romagna nel 2007 chiese “di non procedere alla concessione del nulla-osta alla costruzione di nuovi termovalorizzatori-inceneritori” (cosa vuoi che capiscano i medici). Ad esser sincero non sono per nulla Viero del fatto che il Direttore Generale di Iren sia stato condannato per due volte dalla Corte dei Conti per danno erariale. Insomma ci sono rimasto un po’ male, quindi ho deciso che cambio: da domani le mie bollette di luce, acqua e gas io le pago a un altro gestore (chiodo scaccia chiodo). Se poi anche Iren decide di cambiare, in meglio, allora posso anche perdonare e tornare sui miei passi. Intanto faccio le valige e me ne vado con un altro (gestore), pensando a quello là, col suo cartello “BASTAVA NON VOTARLO”, compreso il Patito Democratico.