L’ha bollata come una battuta. Ma in realtà ci crede. Eccome se ci crede. “Mi hanno detto di quest’idea di sostituire la foto di Vasto con quella di Dro, con Luigi De Magistris al posto di Antonio Di Pietro. E’ una buona battuta”. Il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, rispondendo a una domanda di SkyTg24, a margine dell’ottava edizione di veDrò”, l’evento annuale organizzato in Trentino dalla sua associazione, ha commentato così l’eventuale ingresso di Luigi de Magistris nello schieramento che fa capo al Pd. E in cui non ci sarà l’Italia dei Valori, in rottura con i democratici per via del sostegno all’esecutivo Monti-bis. In quella foto di Vasto, come noto, c’erano il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, con Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. Nel futuro prossimo del centrosinistra, almeno secondo le ultime indiscrezioni (pochi dubbi invece sulla volontà del Pd), il posto dell’ex pm di Mani pulite potrebbe essere preso proprio dall’attuale sindaco di Napoli. 

L’unico dato certo è che continua la ‘corte’ del Partito democratico al primo cittadino partenopeo, nonostante quest’ultimo abbia abbandonato l’idea di una lista arancione a sostegno del centrosinistra. Al momento, infatti, de Magistris starebbe pensando a fondare ‘solo’ un movimento, con l’obiettivo concreto di piazzare qualcuno dei suoi seguaci (e certamente uno dei due assessore a Napoli) nelle liste bloccate dei partiti in caso di approvazione della nuova legge elettorale che, guarda caso, Di Pietro ha definito “Superporcellum“.

Del resto, lo stesso De Magistris da tempo appare ormai diviso tra l’appartenenza all’Italia dei Valori e il distacco abbastanza conclamato con il suo leader Di Pietro. E il partito democratico, mentre da un lato scava un fossato sempre più ampio con l’ex pm, le cui posizioni sono considerate troppo vicine a quelle di Grillo, dall’altro prova ad approfittare politicamente di un avvicinamente al primo cittadino di Napoli: “Ritengo che De Magistris sia una risorsa del centrosinistra – ha aggiunto Letta – che va spesa, perché i sindaci devono giocare la partita del centrosinistra. In particolare, quello di una città importante del Mezzogiorno, come Napoli, è una risorsa importante per il nostro schieramento”.