La laurea ad honorem a Jean-Claude Trichet? Al sindacato di base Cub non piace per nulla. “Contestiamo fortemente la decisione dell’Università di Bologna – recita una lettera aperta indirizzata al Magnifico Rettore, Ivano Dionigi – e chiediamo, per il rispetto di una istituzione che ancora può decidere di essere davvero al servizio della collettività, di non conferire la laurea”.

Trichet, economista e predecessore di Mario Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea, arriverà a Bologna il 17 settembre per una cerimonia in programma da tempo, ma che per motivi burocratici è rimasta congelata per almeno due anni. La decisione di conferire all’economista francese la laurea ad honorem è stata infatti presa nel 2010 col voto unanime del Consiglio di presidenza e del Consiglio della facoltà di statistica dell’Alma Mater. Altri tempi si dirà. La crisi economica sembrava in qualche modo affrontabile e Trichet, all’epoca saldamente alla guida della Bce, era al massimo del suo prestigio personale e politico. Il riconoscimento, spiega tra le altre cose la Preside della facoltà di statistica, Angela Montanari, arriva per l’attività scientifica dell’ex banchiere, nello specifico per “l’applicazione di un modello economico che parte strettamente dai dati”. Anche se, ammette sempre Montanari, per un personaggio del genere resta comunque difficile separare nettamente ricerca teorica e “contributo operativo”.

Resta il fatto che la laurea ad honorem al sindacato Cub sembra una scelta tutta politica. “Dall’affaire Credite Lyonnais al governo della Bce, alla lettera firmata con Draghi e rivolta al Governo italiano nello scorso anno – recita la lettera aperta del sindacato – è evidente che la politica di Trichet ha salvaguardato solo i grandi finanzieri e non i Paesi e le loro popolazioni”. Il comunicato poi snocciola tutta una serie di dati, a cominciare dal costo del salvataggio delle banche per i cittadini europei: “Dal 2008 ad oggi 4.814 miliardi. Mentre le risorse pubbliche venivano utilizzate per salvare le banche, le condizioni di vita delle popolazioni europee sono enormemente peggiorate e la crisi ha assunto ora il sapore della disperazione per molta parte della popolazione”.

Poi la stoccata finale: “A meno che non ammetta di aver voluto salvaguardare gli interessi degli speculatori e del malaffare legalizzato, Trichet non può certo vantare di avere raggiunto risultati positivi. Constatiamo poi come le manovre del Governo italiano coincidano perfettamente con quanto Trichet e Draghi avevano chiesto all’Italia con la lettera dell’agosto scorso”. I risultati, secondo il Cub, “si possono definire devastanti”.