Un concorso o una bella operazione di marketing politico del Ministro Francesco Profumo? La domanda viene spontanea dopo l’annuncio di Profumo di pubblicare il 24 settembre il bando riservato agli abilitati ovvero 165 mila iscritti alle Graduatorie ad esaurimento e altri 20 mila abilitati grazie alle Ssis (scuole superiori per l’insegnamento secondario).

Chi è abilitato, come chi scrive, grazie al concorso del 1999, dovrà di nuovo partecipare alla nuova selezione: dopo essere stato per anni sfruttato dallo Stato, con contratti a tempo determinato dal 1 settembre al 30 giugno o 31 agosto, rischia di vedere il suo punteggio in graduatoria rottamato. L’obiettivo di Profumo che, secondo il quotidiano “La Stampa” dedica due mattine alla settimana per visitare le scuole e rendersi conto della situazione, sarebbe svecchiare il corpo docente. Una vera e propria beffa: dal momento che i criteri per il nuovo concorso fermi a quelli del 1998, non potranno che tener conto dell’anzianità di servizio (pena l’esclusione di chi ha lavorato in questi anni) non resta che dedurre che il nuovo concorso non potrà immettere nella scuola forza giovane. Qui dovremmo anche capire cosa intende il Ministero per giovani: in Italia per i partiti un 40enne è giovane. Per il sindacato che non ha giovani nei propri organi dirigenti, un 40enne è vecchio. Per il Ministro un 37enne che è da cinque anni nel mondo della scuola, abilitato con il concorso del 1999, è da rottamare?

Dall’altro canto è lo stesso direttore della Fondazione Agnelli a scrivere: “Temiamo che il concorso servirà a stabilizzare molti precari ma non a portare nelle aule italiane giovani docenti”. Dobbiamo pertanto dedurre che il concorso servirà solo a creare nuovi disoccupati e ad allungare la fila delle graduatorie.

Non si riesce a capire perché il Ministero non abbia deciso di attingere dalle Graduatorie ad esaurimento o di fare un concorso una volta svuotate quest’ultime.

I precari su orizzontescuola.it si sono già fatti sentire e sono pronti a fare ricorso contro il bando del Ministero. Infine i sindacati. Per ora si registrano solo commenti e parole utili solo a chi le fa. Non l’intenzione di un’azione (e non uno sciopero, per piacere, che la gente non si può più permettere di farli). Non una mezza parola sulla possibilità di un ricorso. Poca informazione ai propri iscritti. Ho in tasca una tessera sindacale ma sto meditando di stracciarla.

Non resta che fare da soli. Stamattina ho chiesto un incontro al Ministro. Ho telefonato alla segreteria particolare. Alla mia richiesta mi hanno detto di scrivere una mail che pubblico qui sotto. Tempi di risposta? “Dipende dal Ministro”. Mi hanno detto. Non mi resta che telefonare ogni giorno per sapere che fine farà la mia mail.

Gentile Ministro Francesco Profumo,

Sono un insegnate e giornalista, collaboratore de Il Fatto Quotidiano e di Altreconomia, autore tra l’altro di due libri “Riprendiamoci la scuola” (edizioni Altreconomia 2011) e “Resistere a scuola” in uscita per Chiarelettere nei prossimi giorni. Le scrivo per manifestarle la richiesta di incontro poiché ritengo in merito al concorso che Lei intende bandire che sia necessario non solo un confronto con le organizzazioni sindacali ma anche con chi vive direttamente, da precario abilitato nel 1999, la situazione.

Leggo su “La Stampa” di domenica 26 agosto che lei passa almeno due mattine alla settimana a visitare le scuole per monitorare la situazione dal vivo e che questo concorso sarebbe mosso dalla finalità di introdurre nel mondo della scuola personale più giovane.

Penso,tuttavia, che le sia sfuggito il fatto che tra i precari abilitati vi sono giovani tra i 30 e i 40 anni (a meno che lei non definisca più giovani queste persone).

Concordo pienamente con Lei sulla necessita di svecchiare il nostro corpo docente che è il più vecchio d’Europa ma un concorso riservato agli abilitati non può che re-immettere nel mondo della scuola lo stesso personale. O forse il Ministro immagina che nel frattempo i 40enni stanchi di restare in graduatorie permanenti abbiano cambiato lavoro? Mi spiace deluderla ma non è così. Basta che verifichi i dati INPS sulla richiesta di disoccupazione fatta a giugno dai docenti precari.

Incontrandola voglio inoltre capire quale sia la strategia di questo Ministero nei confronti dei 106.272 supplenti annuali che dal 1999 vengono presi dalle Graduatorie ad esaurimento?

Come può pensare un Ministero di andare ad allungare queste graduatorie dopo il concorso? O forse c’è un progetto recondito di aumentare la disoccupazione in Italia?

Ho lavorato presso alcuni uffici stampa di enti locali e a questo punto mi sorge una domanda: o il Ministero ha comunicato male le sue intenzioni al punto che le migliaia di precari in Graduatorie ad esaurimento non hanno capito le sue intenzioni tanto da essere pronti a fare ricorsi (vd. orizzontescuola.it) o siamo di fronte ad un’operazione di marketing politico poco utile a chi vive nella scuola, senza sicurezze e con lo stipendio piu basso d’Europa.

Un ultimo aspetto: la preselezione con il pc.

Signor Ministro, nelle scuole di campagna dove io lavoro, lei è mai venuto? Ha mai visto un laboratorio di informatica? La invito a conoscerle: spesso non abbiamo nemmeno la connessione ad internet. Ma pensa davvero di poter far svolgere il test selettivo da pc degli anni’ 80 senza connessione?

So bene che a leggere questa lettera sarà qualche solerte segretaria che non le darà la noia di dovermi rispondere. So altrettanto che troverà il modo di evitare di incontrarmi perché chi governa questo Paese è chiuso in una teca di vetro e poco accetta i confronti se non con un sindacato di comodo ma è mio dovere da cittadino informarla che sarò testardo (mio malgrado) con la sua segreteria per avere una risposta, misurando i tempi di essa e rendendo pubblica la sua.

Sperando di poterla incontrare, con viaggio a Roma a mie spese

Alex Corlazzoli
Precario maestro e giornalista