Dalla cella ai tavoli della festa democratica del Pd, in un programma di reinserimento che vede coinvolti 12 detenuti della casa circondariale di Reggio Emilia. Tra i quasi 7000 volontari che animeranno la Festa Nazionale del Partito Democratico al Campovolo ci saranno anche 12 partecipanti del piano di reinserimento del carcere reggiano che, insieme al Centro Studio e Lavoro “La Cremeria”, insegna a detenuti sul finire della pena mestieri nel campo della gastronomia che possano permettere un facile inserimento lavorativo.

“Abbiamo cominciato tre anni fa – dice Ermete Fiaccadori, direttore di FestaReggio e principale responsabile del progetto, – e da subito siamo stati molto entusiasti dell’esperienza. In accordo con il direttore del carcere reggiano facciamo richiesta perché alcuni detenuti vengano mandati a lavorare con noi, poi è lo staff della casa circondariale che, in collaborazione con le assistenti sociali, sceglie chi inviare”.

I detenuti sono remunerati con un compenso stabilito insieme alla direzione del carcere e sono impegnati nelle cucine della festa, come ricorda il direttore di FestaReggio: “Quest’anno i dodici ragazzi lavoreranno come cuochi o aiuto cuochi all’interno delle cucine dei nostri ristoranti. Hanno grandi capacità e sanno fare il loro mestiere e da subito sono riusciti ad integrarsi con gli altri volontari”.

Un progetto partito da alcuni anni, proprio per iniziativa del direttore di FestaReggio, ma che volutamente è sempre rimasto sotto tono per non puntare il dito su volontari “speciali” che, una volta entrati al Campovolo, sono considerati esattamente come gli altri. “La regola – continua Fiaccadori, – è che nessuno chieda loro qual è la pena che devono scontare e neppure che vengano presentati agli altri come detenuti in carcere. Ad esempio quando vengono i politici, tutti sono presentati come volontari e non con altre etichette. Per noi è molto importante, perché chi viene qui a dare il suo tempo per la festa è considerato un lavoratore come gli altri”.

Un’esperienza umana di grande valore, così come raccontano i protagonisti, anche se sono tanti gli ostacoli che hanno dovuto affrontare. Tre anni fa infatti, all’inizio della collaborazione, due dei detenuti impegnati nel progetto, proprio in seguito al periodo di lavoro tra gli stand della Festa dell’Unità, sono evasi, mettendo in discussione tutto il programma. “I mesi che sono seguiti a quell’episodio, – ammette Fiaccadori, – sono stati molto difficili per noi, perché siamo stati subito accusati come responsabili dell’evasione dei detenuti. In realtà i due sono scappati nel giorno premio che avevano ricevuto dopo la buona esperienza alla Festa dell’Unità. I nostri volontari non potevano crederci perché non avevano avuto problemi durante l’orario di lavoro. È stata una ferita anche per noi”.

Un caso isolato che, malgrado le tante polemiche, non ha impedito al Partito Democratico di Reggio Emilia e allo stesso Ermete Fiaccadori di continuare a promuovere il progetto, perché, dicono, “non era giusto penalizzare tutti per un’esperienza che comunque aveva dato grandissimi risultati”.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio piano di rinserimento lavorativo ad opera della Casa Circondariale di Reggio Emilia che prevede corsi di formazione per i detenuti che stanno terminando di scontare la loro pena e che hanno così la possibilità di imparare un mestiere e prepararsi al reintegro nella vita lavorativa.

Ventisette i carcerati di Reggio Emilia attualmente impegnati in lavori o corsi di formazione, a cui si aggiungono i dodici della Festa dell’Unità. “Il progetto – conclude Fiaccadori, – ha avuto talmente successo che quest’anno per la prima volta abbiamo fatto richiesta di questi lavoratori “speciali” anche per le feste del partito democratico in provincia come Novellara, Montecavolo e tante altre. Il nostro obiettivo è quello di mantenere vivo il programma e rafforzarlo sempre di più”.

Si apre quindi con una buona notizia la Festa Nazionale del Pd a Reggio Emilia, dove il clima pre elettorale sarà molto delicato fin dai primi giorni, con politici di vari schieramenti invitati a parlare e prove di campagna elettorale. Ad aprire le danze domani il segretario Pierluigi Bersani che verso le 18 farà la sua prima comparsa post vacanze estive proprio tra gli stand di Reggio Emilia. Alle 17 l’apertura con alcuni esponenti del Pd emiliano: Stefano Bonaccini, Ermete Fiaccadori, Andrea Rossi, Stefano Di Traglia. Poi l’arrivo del segretario che tra proclami e strette di mano darà il via alla manifestazione.