Saldatori, cuochi, esperti di marketing, falegnami, ingegneri, commercialisti, fabbri e infermieri. C’era anche questa professione tra le “introvabili” nell’annuale classifica del rapporto Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro. Eppure per un unico posto – contratto a tempo determinato – ci sono state 649 domande alla Usl 8 del Veneto. Una posizione, da infermiere professionale ma precario conteso da ben 160 veneti e dal resto da aspiranti fuori regione. A raccontare un perfetto caso di paradosso nel mondo del lavoro è il ‘Corriere del Veneto’ che sottolinea come la massiccia richiesta sia arrivata per un semplice posto nella graduatoria da cui si pesca nel caso in cui un infermiere dipendente si assenti per maternità, malattia, infortunio o aspettativa. Insomma una sostituzione in caso di necessità.

L’azienda sanitaria, come tutte le altre del Veneto, infatti, è sottoposta al blocco delle assunzioni e quindi non può offrire nuovi posti di lavoro, anche se in molti reparti gli organici sono in difficoltà. “L’elevato numero di candidature per un incarico simile – sottolinea il direttore sanitario della Usl 8 Paola Corziali – è una novità da non sottovalutare. Rispetto a pochi anni fa, quando il mercato del lavoro della sanità evidenziava una tensione dovuta alla differenza tra un’elevata domanda di professionalità e una limitata offerta, oggi la situazione sembra essere opposta. Questo riassetto ci consentirà di fare una selezione più vasta e completa e garantire una migliore qualità del servizio”. 

Sempre dal Veneto una storia “opposta”. E’ ancora vacante, è notizia di pochi giorni fa, a Castelmassa (Rovigo) il ruolo di agente di polizia municipale di quartiere a tempo determinato. I candidati del concorso infatti, secondo il sindaco Eugenio Boschini, ”hanno preferito continuare ad usufruire dell‘assegno di disoccupazione piuttosto che svolgere il lavoro previsto di vigile di quartiere, 24 ore settimanali, per circa 1000 euro mensili”. Boschini spiega che era stato indetto un regolare bando di concorso al quale hanno partecipato solo sei persone. La selezione riguardava due posti: agente di polizia municipale con scadenza contrattuale al 31 dicembre 2012 e full time; agente di polizia municipale a tempo determinato con orario di lavoro a tempo parziale, articolato su sei giorni lavorativi e con scadenza contrattuale al 30 settembre 2012. ”Cinque delle persone che si sono iscritte al bando sono state ammesse, la sesta è stata esclusa per questioni di inidoneità – rileva Boschini – il vincitore, arrivato primo nella graduatoria, è già al lavoro e ben inserito nel ruolo full time. Per quanto riguarda la seconda posizione ancora nessuno si è fatto vivo”. ”Sembra strano – aggiunge – che in tempi di crisi come questo solo sei persone si impegnino a partecipare ad un concorso e resti addirittura un posto di lavoro scoperto”.