“Lasciare è difficile, ma l’addio è necessario”. Il Trentino Alto Adige dovrà fare a meno di uno dei suoi politici più affezionati. Luis Durnwalder, governatore in carica dal 17 marzo 1989, in occasione della tradizionale conferenza stampa d’estate ha ufficializzato di non candidarsi alle elezioni provinciali dell’autunno 2013. Sul suo successore bocche cucite ma ha prospettato un possibile “gruppo di manager”. In “molti hanno i requisiti necessari per diventare governatore, sicuramente non abbiamo carenza di candidati”, ha affermato Durnwalder.

Il presidente di turno dell’euro regione Tirolo-Alto Adige-Trentino è poi passato ad attaccare il premier Mario Monti, chiedendo più collegialità nelle decisioni che riguardano la sua provincia: ”Il governo Monti deve trattare con la Provincia autonoma di Bolzano sui tagli dovuti alla crisi. Se si proseguirà sulla strada delle scelte unilaterali ci troveremo costretti ad informare Vienna”. Durnwalder infatti ha aggiunto che la sua Regione “non ha fatto debiti” ma comunque è “pronta a fare la sua parte”. Ciononostante ha ribadito il governatore “i tecnici non si curano della specialità dell’autonomia e ci prescrivono quanto dobbiamo pagare”. Quindi, ha spiegato il politico altoatesino, il governo deve avviare una trattativa con Bolzano, altrimenti si renderà necessario il ricorso all’Austria: “Se ne va dell’autonomia – ha detto – l’Austria dovrà per forza intraprendere trattative bilaterali con l’Italia per il rispetto dei trattati internazionali, ricorrendo, se occorre, anche all’Onu”. Durnwalder ha definito irrealistiche ipotesi di secessione o di creazione di un libero Stato ed ha ringraziato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello austriaco Heinz Fischer che di recente hanno confermato che saranno a Bolzano in autunno per festeggiare il 20esimo anniversario della chiusura della vertenza internazionale.