È sempre un piacere rivedere la dimenticabile faccia di Frattini, intervistato, per rimediare alla diaspora del Ferragosto, dal Corriere della Sera. È generoso, da parte del noto quotidiano, dedicare mezza pagina, a “l’uomo che non diceva niente” ed è un segnale di buona educazione, da parte del lettore, non voltare pagina sbadigliando.

L’ex ministro degli esteri sventola i suoi fantasmi: “un parlamento balcanizzato con Grillo, Verdi, Vendola e Di Pietro”, “un forte schiacciamento a destra” secondo il desiderio del nervoso La Russa (stavate dimenticando anche lui? Eh, no, cari miei, attenti: a volte ritornano!), l’imprevedibilità del protervo Berlusconi che non si capisce se si leva dalle palle, consentendo di rimorchiare Casini, oppure no e allora il rischio è, come segnala il sublime Cicchitto, la nascita di un “Cln antiberlusconiano”, altro fantasma destabilizzante per chi vorrebbe tornare alla sua poltrona.

Alla fine dell’intervista, il Frattini Pensiero risplende in tutta la sua lineare bellezza: facciamo le larghe intese, facciamo le primarie, facciamo micio-micio a chi vi pare, ma non lasciamoci scappare il voto dei moderati, se no finiamo col sedere per terra. E non lo dico per me, ma “per il bene del Paese”. Come sempre.


Il fatto Quotidiano, 14 agosto 2012